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Qui Cesena: la cura Castori alla prova Zeman

Il tecnico romagnolo avrà assenze pesanti

06.12.2017 09:19

A CURA DI CLAUDIO ROSA

Dopo l’ennesima occasione persa, questa volta contro una Ternana che stava uscendo dall’Adriatico con il bottino pieno, il Pescara si prepara alla difficile trasferta di venerdì. I ragazzi di Zeman saranno infatti impegnati al Manuzzi contro un Cesena in cerca di punti salvezza.

CESENA, LA CURA CASTORI SEMBRA FUNZIONARE

È un Cesena rinato sotto molti punti di vista quello che è sceso in campo nelle ultime 10 partite, ovvero dal momento che Castori si è seduto sulla panchina dei bianconeri. Con lui 3 vittorie e 5 pareggi che hanno permesso ai romagnoli di allontanarsi dall’ultimo posto in classifica. Non è però, ovviamente, tutto rose e fiori perché nonostante il nuovo entusiasmo riportato in città, messo a dura prova dalle prime uscite stagionali, continua a tener banco la questione difesa: la retroguardia, continua ad essere il vero punto debole di una squadra che si sta riscoprendo e sta cominciando col tempo ad avere sempre più fiducia nei propri mezzi. Lo dimostra la partita col Frosinone quando, con un uomo in meno, il Cesena è riuscito nell’impresa di trovare il gol riportando il match in parità ed uscendo dallo ‘Stirpe’ con un punto importantissimo. I numeri però ci dicono che la difesa biancazzurra è la più battuta del campionato, a parità di merito col Foggia, e questo alla lunga potrebbe vanificare tutto il lavoro fatto sin qui.
Venerdì però un apporto significativo lo darà sicuramente anche il Manuzzi dove i romagnoli non perdono da ben 5 partite: quello col Pescara potrebbe essere in qualche modo una sorta di scontro salvezza, con i padroni di casa che in caso di vittoria andrebbero a raggiungere in classifica proprio i biancazzurri che invece, dal canto loro, sprofonderebbero definitivamente in una crisi fin qui sempre evitata all’ultimo.

CASTORI, TRA DUBBI E CERTEZZE

I motivi di questa ‘rinascita’ del Cesena andrebbero ricercati dall’inizio, dal momento in cui Castori è diventato allenatore dei bianconeri subentrando a Camplone: la prima decisione presa dall’ex tecnico del Capri è stata infatti quella di cambiare modulo, adottando stabilmente il 4-4-1-1. Questa disposizione in campo infatti, è probabilmente la forza in più della squadra che si sta amalgamando al meglio con lo schema tattico proposto dall’allenatore. Due sono stati probabilmente gli step fondamentali: il primo è il passaggio ad un centrocampo a 2, con la coppia formata da Kone/Schiavone (il secondo però sarà assente) che sembra essere diventata da un po’ di partite quella titolare. La seconda è ovviamente invece lo spostamento di Laribi, portato con questo nuovo modulo più vicino alla porta avversaria. Dietro la prima punta il tunisino ha da sempre dimostrato di poter fare grandi cose, come ad esempio nella stagione a Bologna. Queste mosse, oltre ad altri piccoli accorgimenti tattici, hanno fatto sì che il Cesena recuperasse terreno sulle altre, ma la strada è ancora lunga e le lacune della rosa a disposizione di Castori restano molte: una su tutte, come già detto in precedenza, è la difesa. Sarà sicuramente quello il primo aspetto su cui lavorare in vista della seconda parte di stagione, anche perché 36 reti subite in 17 partite sono veramente troppi.

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