Prima squadra

Verre e Gyomber mandano ko il Delfino: Perugia-Pescara 2-1

Al Curi il posticipo domenicale è andato così...

02.12.2018 20:06

La dura legge degli ex, avrebbe titolato Max Pezzali il posticipo domenicale di B ta Perugia e Pescara. Perchè sono proprio due ex biancazzurri, Verre e Gyomber, a vanificare il momentaneo pari di Melegoni e a mandare al tappeto la squadra di Pillon. E adesso in riva all'Adriatico sprirano venti di crisi, perchè nelle ultime 6 partite sono stati racolti appena 5 punti. La flessione è dunque evidente. 

Adesso si tornerà in campo venerdì, ma tra le mura amiche dell'Adriatico per la sfida al Carpi. Da non sbagliare..

La gara. Pillon conferma la fiducia a Perrotta e manda ancora in panchina Scognamiglio, ma propone comunque due ghiotte novità: Melegoni sostituisce Memushaj in mediana mentre Crecco è l'uomo scelto per completare il tridente con Mancuso e Marras. Come prevedibile, in porta c'è Kastrati (alla seconda presenza in B) e non Farelli al posto dell'infortunato Fiorillo. Nel Perugia non c'è Melchiorri, in avanti le velleità offensive dei padroni di casa sono affidate a Vido e Mustacchio. In difesa regolarmente presente l'ex Gyomber, in dubbio alla vigilia, mentre sulla trequarti agisce Verre. 

Parte bene il Pescara che al 3' ha l'occasione per passare in vantaggio, ma Brugman dal limite calcia altissimo. Ma resta l'unica fiammata in avvio, perchè il match non decolla: il Perugia, in emergenza quanto il Pescara (i tre del cantrocmapo sommano 58 anni!), non prende in mano le redini del gioco e appare più propositiva la squadra di Pillon, anche se si affaccia poco dalle parti di Gabriel. Tante imprecisioni da ambo le contendenti ed esce fuori una prima metà di frazione di gioco combattuta ma senza sussulti. E la pioggia che inizia a scendere con discreta intensità di certo non aiuta lo spettacolo. Al 23', però, un lampo di Luca Vido, in passato vicino al Delfino, fa gridare al gol gli spettatori del Curi: la punta di proprietà Atalanta con una bellissima conclusione dal limite (ma da posizione decentrata) centra il palo e non buca la porta di Kastrati. Con il passare dei minuti prende campo il Perugia, trascinato da un Verre in versione regista avanzato. Al 31', tuttavia, Gyomber libera a due passi dalla sua porta un invitante cross basso di Marras che aveva bisogno solo di essere toccato per tramutarsi in oro. Al 38', da destra è interessante il cross di Ciofani sul quale però non interviene Mancuso vanificando l'opportunità. Al 40' Kastrati è super su Vido, che si libera bene in area ma viene ipnotizzato dal portierino albanese che mantiene il punteggio inchiodato sullo 0-0 con una vera prodezza d'istinto e posizione. Ma due minuti dopo lo stesso Kastrati è goffo su una conclusione di Verre ed il Perugia passa in vantaggio. Quinto gol consecutivo per il centrocampista biancorosso, che regalò al Pescara la Serie A con una rete capolavoro a Trapani in epoca Oddo. Non accade altro nel primo tempo e dunque all'intervallo si perviene con il Pescara sotto di un gol. 

Si riparte senza variazioni nelle due formazioni. Il Pescara prova a prendere in mano il comando delle operazioni e trova il pareggio al 52': il merito è tutto di Filippo Melegoni, che trova un gol stupendo da fuori che lascia di sasso Gabriel e tutto il Curi. Rinfrancata dal pareggio trovato, la squadra di Pillon non si accontenta e prova a spingersi in avanti per provare a centrare il soprasso sul Perugia. Al 61', si rinnova il duello tra Verre e Kastrati, stavolta su punizione: il portiere ospite, però, stavolta è preciso e mette la palla in corner (dagli sviluppi del quale è ancora l'abanese protagonista con una uscita coraggiosa su Vido). Ma il gol umbro è nell'aria ed arriva dagli sviluppi di un corner al 65', quando un altro ex, Gyomber, stacca in modo perfetto e porta nuovamente avanti i suoi. Pillon corre ai ripari ed inserisce Cococ, un centravanti, per Crecco, che aveva iniziato da esterno d'attaco a sinistra (sarà ora Mancuso a fare l'ala). I biancazzurri ora provano a mettere in area palloni aerei per sfruttare kg e cm del nuovo entrato, ma la retroguardia perugina fa buona guardia e sventa ogni minaccia. Spingendosi in avanti alla ricerca del pari, inevitabilmente Brugman e compagni prestano il fianco alle ripartenze degli avversari. Pillon a 8' dalla fine si gioca la carta Del Sole, che contro il Lecce si rivelò l'asso nella manica, e contemporaneamente inserisce Monachello (escono Marras e Mancuso per un tridente completamente rinnovato). Cocco ci prova con una girata al volo al minuto 84, ma la conclusione è centrale e Gabiel blocca senza problemi. Il Pescara prova a spingere nel finale, con molto cuore ma non con troppa lucidità. Ad un minuto dal 90', dagli sviluppi di un corner, Monachello appostato sul secondo palo non riesce ad impattare un pallone comunque difficile da trasformare in gol. Anche nel recupero Del Grosso e compagni impugnano la sciabola per l'assalto disperato e al 93' per due volte sulla linea i perugini salvano la propria porta e conseguentemente la vittoria. Finisce 2-1, con tanti rimpanti per una partita che poteva far portare a casa a Pillon almeno un punto

Il tabellino:

PERUGIA-PESCARA 2-1

MARCATORI: 42' Verre (Pg), 52' Melegoni (Pe), 65' Gyomber (Pg)

PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Cremonesi, El Yamiq, Gyomber, Ngawa; Dragomir, Kingsley, Bordin (80' Mazzocchi); Verre; Mustacchio (70' Ouan), Vido (86' Bianchimano) All Nesta

PESCARA (4-3-3): Kastrati; Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Brugman, Machin, Melegoni; Marras (82' Monachello), Mancuso (82' Del Sole), Crecco (69'st Cocco). All Pillon

AMMONITI: Bordin (Pg)

ARBITRO: Ghersini di Genova

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