Prima squadra

Mese chiave per il futuro del club

Dopo l'ok alla ricapitalizzazione

12.02.2019 09:56

Il via libera alla ricapitalizzazione dato nel corso dell’assemblea dei soci del Pescara qualche giorno fa apre una nuova fase per il club. E rappresenta il passaggio chiave per il futuro del club. Approvata la delibera per l’aumento del capitale sociale, per una cifra che  oscilla tra uno e tre milioni di euro (il versamento sarà pari a due milioni, salvo novità), per soddisfare i nuovi parametri federali, i soci dovranno versare il quantum  entro il 31 marzo e si potrà pensare al futuro, a partire dall’iscrizione al prossimo campionato. Dunque, entro poco più di un mese e mezzo, gli azionisti dovranno tirare fuori una somma vicina ai due milioni di euro.

Ma ci potrebbero essere novità in seno al club: qualora un socio dovesse rinunciare all’aumento di capitale, infatti, la parte non optata dagli altri azionisti potrebbe essere rilevata da investitori esterni alla società. Potrebbe essere il caso di Danilo Iannascoli, ex amministratore delegato del Delfino in possesso del 27% del pacchetto azionario (il secondo per importanza), che secondo taluni non ricapitalizzerà per la sua parte. 

Al momento non si hanno notizie su eventuali o imminenti ingressi di nuovi imprenditori e il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, azionista di maggioranza della società con il 51%, - secondo quanto riferito da Il Centro - nei giorni scorsi ha escluso questa possibilità. Ma qualcosa arde sotto la brace, il Pescara potrebbe fare gola ad imprenditori non abruzzesi dopo le schermaglie dei mesi scorsi che si sono concluse in un nulla di fatto. Si vedrà 

Intanto sempre Il Centro nei giorni scorsi ha fatto il punto sull'annosa querelle tra Danilo Iannascoli e Daniele Sebastiani. "La battaglia tra i due va avanti ormai da tanto tempo nei tribunali. L’ultimo pronunciamento lo scorso ottobre, quando il tribunale delle imprese dell'Aquila ha dato ragione a Sebastiani rigettando il ricorso presentato dai legali di Iannascoli, Sanvitale e Di Bartolomeo, che chiedevano la rimozione degli attuali amministratori e la nomina di un amministratore giudiziario per presunte irregolarità nei bilanci", si è letto sul quotidiano. "Ma gli avvocati dell’ex ad hanno presentato un ricorso alla Corte di appello dell’Aquila e a breve arriverà la sentenza". Anche in questo caso è solo questione di giorni, poi forse si arriverà alla fine di una vicenda che dura ormai da anni

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