Settore giovanile

La sorprendente Primavera di Luciano Zauri

Biancazzurri in testa davanti alla grande favorita Lazio nel campionato Primavera2

20.03.2019 00:45

Alzi la mano ci chi avrebbe scommesso. Il Pescara Primavera domina nel proprio campionato di appartenenza, quello B che può schiudere ai biancazzurri le prote del campionato Primavera A. Ed il traguardo è davvero vicino, mancano appena 3 passi. Il campionato è fermo per il torneo di Viareggio ed alla ripresa delle ostilità la truppa pescarese il 30 marzo sarà di scena in trasferta, a Livorno, contro la formazione amaranto guidata dall’ex difensore biancazzurro Juriy Cannarsa, poi avrà la sfida casalinga con il Perugia in data 6 aprile ed infine l’ultima partita in trasferta a Foggia contro i rossoneri di Gaetano Pavone (figlio di Peppino, ex calciatore e ds del Delfino). 

Al suo debutto daprimo  allenatore,dopo esser stato collaboratore di Masimo Oddo, il tecnico Luciano Zauri può compiere un capolavoro che in pochi pronosticavano alla vigilia. Il suo team guida la classifica del campionato Primavera 2 e ha la possibilità di tornare nella Lega, essendo in vetta con 3 punti di vantaggio sulla Lazio a tre giornate dalla fine. Il Delfino è la grandissima sorpresa del girone B e si è reso artefice di una grande rimonta: basti pensare che la Lazio, vincendo lo scontro diretto il 26 gennaio per 0-1 era voltata  a +7). In squadra ci sono sette ragazzi pescaresi che sono entrati nel settore giovanile quando avevano sei anni ed è un vero motivo di orgoglio per il club (Scuccimarra, Martella, Zugaro, D’Angelo e Paolilli, Palmucci Pavone) e premia il lavoro del responsabile delle giovanili Giuseppe Geria e del capo dell’area scouting e coordinatore tecnico del vivaio Tonino Di Battista. 

Il Centro nei giorni scorsi ha dato ampio risalto alla truppa di Zauri, trascinata dal centravanti Borrelli (convocato di recente anche da Pillon in prima squadra). Ecco quanto sottolineato dal giornale: "Nel 4-3-3 di Zauri, ai lati di Borrelli, agiscono Fabian Pavone e Mattia Palladini (nipote dell’ex biancazzurro Ottavio). Pavone, 19enne di Silvi, è un esterno offensivo abilissimo nell’uno contro uno. Intraprendente e imprevedibile, studia Mertens del Napoli e finora ha segnato 6 gol. Anche Palladini (7 reti) ha grandi colpi e un istinto letale. Poi c’è l’uruguaiano Rodrigo Muniz, l’altro giovane scoperto dal talent scout Roberto Druda. Velocissimo, abile nel dribbling, quando ha spazio è devastante. Tra gli attaccanti ci sono anche il senegalese Papa Sambou Sarr (2 gol), lo sloveno Anze Pucihar e Christian Afri. A centrocampo Marco Camilleri e Stefano Palmucci si alternano in cabina di regia, con il gioiellino classe 2002 Nicolas Mercado e capitan Giovanni Pierpaoli mezze ali. A gennaio è rientrato dal Fano Luca Scimia che in 5 gare ha segnato due gol. Tra i portieri, il titolare Roberto Scuccimarra è infortunato. Al suo posto il baby frentano Alessandro Sorrentino. In difesa, i terzini Alessandro Martella e Davide Zugaro sono una garanzia, così come i centrali Andrea Marafini, romano ex Lazio, e Davide Cipolletti, il 17enne teramano che in questi giorni è stato prestato alla Fiorentina per il torneo di Viareggio. Profili interessanti anche Federico D’Angelo, Matteo Paolilli, Mamadou Sall, Paolo Giofrè e Salvatore Tringali. Infine, Otavio Cribari, nipote di Emilson Cribari (ex compagno di Zauri nella Lazio). Per la società, tanti buoni motivi per sorridere"

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