Prima squadra

Pescara-Perugia, le pagelle dei biancazzurri

Memushaj ci ha preso gusto, Mancuso con le polveri bagnate

13.04.2019 10:53

A CURA DI DANIELE BERARDI

Il Pescara si sveglia dal torpore primaverile per un'ora abbondante, trovando la rete con Memushaj e illudendo i pochi fedelissimi dell'Adriatico. Poi la rete di Vido, fortunosa quanto impreventivabile, capovolge le danze e spaventa i ragazzi di Pillon, timorosi di restare a bocca asciutta. Il Perugia va vicino al colpaccio, mentre il Pescara non riesce a sfruttare la superiorità numerica. Termina in pareggio, senza vinti né vincitori. Biancazzurri un pelino più vicini all'obiettivo playoff, ma ancora lontani dalla forma migliore.

Fiorillo 6: serata da spettatore non pagante fino al 70'. Qualche uscita qua e là e parecchi palloni amministrati con pragmatismo fra i piedi. Poi l'inzuccata di Vido ribalta il tavolo e il Perugia iniizia ad avvicinarsi minacciosamente alla porta abruzzese. L'espulsione di Sgarbi stronca le ambizioni del Grifone, regalandogli un finale quasi senza apprensioni. 

Ciofani 6,5: prestazione molto convincente da parte del terzino ex Frosinone. Bene in fase difensiva, riesce a proporsi pericolosamente anche nella metà campo opposta. La deviazione di Gyomber, in estirada, gli nega la gioia del gol. Avrebbe anche un'altra opportunità, ma cicca clamorosamente la conclusione di prima. Nel complesso performance più che positiva. (dall'88' Balzano s.v.)

Del Grosso 6: anche lui molto pimpante ma meno appariscente rispetto al collega di fascia opposta. Un Pescara deciso tiene benissimo il campo fino alla rete del pareggio. Poi, il blackout. Ma l'ex Atalanta e Siena dimostra, ancora una volta, di essere tra i più in palla dal punto di vista fisico. 

Perrotta 6: sbaglia qualcosina in fase d'impostazione a inizio gara, ma si sa: non è il suo piatto forte. Cresce col passare dei minuti e si guadagna l'agognata sufficienza. 

Scognamiglio 6: anche lui positivo, inutile negarlo. Sembra avere una calamita sulla testa per palloni vaganti, ma stavolta non riesce a centrare il bersaglio grosso. Se volessimo trovare un neo: marcatura troppo leggera sul colpo di testa di Vido. Ma è davvero il pelo nell'uovo, difficile prendersela con lui. 

Bruno 6: solito lavoro di rottura e interdizione. Assolto dai compiti di copertura col rientro di un compassato Brugman. Strappa la sufficienza con un salvataggio importante nella ripresa, su conclusione al volo del solito Vido. Presenza importante col Pescara in sofferenza. 

Brugman 5,5: non la miglior versione stagionale del metodista uruguagio. Vistosamente convalescente, schierato a forza causa lacune in mezzo al campo. Impreciso, sbaglia appoggi non da lui e fatica ad inventare. Ha bisogno di tempo per recuperare, ma il Pescara non può prescindere dalla sua qualità. (dal 78' Crecco 6: buttato nella mischia al posto di uno spento Brugman. Utile per restituire fosforo alla mediana. Corre e lotta a perdifiato. Nulla più.)

Memushaj 7: il migliore in campo per distacco. Dopo Palermo sembra averci preso gusto. Scarica un bolide all'incrocio dei pali che illude il Pescara. Ma 'Memu', contro il Perugia, è anche tanto altro: lotta e sradica palloni impossibili dai piedi degli avversari. 'Anema e core' di un Delfino ciondolante. Secondo gol stagionale probabilmente più difficile del primo. Ha una voglia matta di tornare in Serie A. E si vede. Dio se si vede. 

Marras 6: ancora a secco di gol e la cosa inizia a dar fastidio. E si, perché il suo grandissimo lavoro in fase di preparazione andrebbe valorizzato e meriterebbe l'agognato premio. Detto questo, è come al solito uno dei più inviperiti: provoca l'espulsione di Sgarbi con astuzia (l'ennesima stagionale, scaturita da una delle sue accelerazioni). Alla ricerca del gol perduto. Sperando si tenga le cartucce nel tamburo, tirandole fuori quando il pallone inizierà a scottare per davvero. 

Sottil 6,5: Pillon può sorridere: ha finalmente trovato il ricambio sull'esterno che cercava. Ma che ricambio! Il figlio d'arte accelera e strappa sulla fascia come fosse indiavolato. Rosi trova molta difficoltà nell'arginarlo. Manca ancora qualcosina in finalizzazione, ma avrà tempo e modo di aggiustare la mira. Al Pescara serviva come il pane nuova linfa sulle fasce. (dall'84' Bellini s.v.)

Mancuso 5,5: non soltanto per demeriti suoi, ma col Perugia non la vede praticamente mai. Mal servito e mal cercato, ok, ma non riesce a costruirsi gli spazi giusti per incidere. Ultimamente fa molta fatica a ritagliarsi palloni gol. A lui l'arduo compito di trasformare in oro ciò che transita da quelle parti. Ma è un periodo interlocutorio e la produzione offensiva del Pescara ne sta risentendo chiaramente. 

Pillon 6: il Pescara va ancora vicinissimo al colpo grosso: ma finisce nuovamente a San Pietro e non riesce a vedere il Papa. Settanta minuti buoni. Non eccelsi ma buoni. Poi, il lampo di Vido fa ripiombare il Delfino nel buio delle proprie insicurezze. La sfida di Carpi sarà un altro matchpoint cruciale per l'obiettivo dichiarato. Chiamato sotto la curva nord a fine partita: gesto significativo e dovuto. Alcuni ci hanno visto dentro malizia e volontà di andar contro la dirigenza. Ma poco importa. Quest'uomo sta dando tanto a questa piazza e il riconoscimento appare tanto sentito quanto inopinabile. Andrà avanti per la sua strada. Fino a prova contraria. 

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