Prima squadra

Il sogno Serie A: il calendario dei biancazzurri

10 partite per "evitare" i playoff: serve svolta lontano da casa

07.03.2019 09:58

10 partite per sognare, 30 punti in palio per coronare l'aspirazione del ritorno in Serie A senza passare per l'appendice dei playoff. La classifica oggi dice che il Pescara può ambire ad occupare a fine regular seasos una delle due piazze che garantirebbero il salto di categoria senza disputare gli spareggi promozione. Se la cosa sia una legittima aspirazione, una possibilità concreta oppure un sogno che sconfina nell'utopia lo dirà solo il campo, a partire dalla gara di sabato a Cittadella.

A ben giuardare calendario e classifica, la possibilità c'è. A patto di migliorare sensibilmente il rendimento esterno. Mancano 10 partite, si diceva, 5 tra le mura amiche dell'Adriatico-Cornacchia e 5 in trasferta. Su 44 punti totali, il Pescara ne ha conquistati 29 all'Adriatico in 13 partite (nove vittorie, due pareggi e 2 sconfitte). ed una porta recentissimamente rimsta immacolata, gara col Brescia a parte, in parecchie circostanze. All'Adriatcio la truppa di Pillon attende ora per gli scontri diretti Palermo, Perugia e Verona (sfide fondamentali anche per la classifica avulsa) il Cosenza (nel primo impegno, quello di venerdì 15 marzo) e la Salernitana (11 maggio) a conclusione della regular season.

Lontano da casa il Delfino affronterà l’unica sfida di vertice in trasferta sarà a Lecce, in programma domenica 31 marzo alle ore 21 dopo la sosta del torneo. Su 13 partite giocate lontano dall’Adriatico-Cornacchia sono arrivati sei pareggi, quattro sconfitte e tre vittorie per un totale di 15 punti. Le altre quattro trasferte rimanenti sono tutte sulla carta abbordabili, ma la prossima col Cittadella può valere davvero oro. Ci sarà poi la sentititissima sfida con l'Ascoli come mina vagante del calendario. Le gari di Carpi e Venezia non sembrano affatto impossibili

Commenti

Il retroscena inedito su Padova-Pescara 0-6: "Litigammo prima del match, poi..."
Cittadella-Pescara: il focus sui veneti ed i precedenti al Tombolato