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Bankowski: "Pillon? Lo confermerei anche oggi. Sul mercato..."

Il vice presidente ha parlato a Il Messaggero

17.01.2019 00:58

Nell'imminenza del decimo compleanno del nuovo Pescara, è tornato a parlare Gabriele Bankowski, il vice presidnete del club.

Lo ha fatto a Il Messaggero, nell'edizione abruzzese del noto quotidiano

Il tempo è volato – ha detto Gabriele Bankowski al giornale – , non mi sono nemmeno reso conto che siano passati già dieci anni. Ma sono stati intensi, con tanti momento bellissimi e anche alcuni difficili. In quell’avventura, che ancora oggi prosegue, mi coinvolse De Cecco, con il quale gestivo la RC Angolana in serie D. Eravamo un gruppo molto numeroso, ora siamo rimasti in due. Sarebbe bello se entrasse qualche imprenditore locale, ma non è facile. L’economia pescarese non vive un bel momento e non tutti hanno voglia e coraggio di investire nel calcio. Ma avremmo bisogno di nuovi soci, anche per rendere più aperta la società. Ad oggi riusciamo ad andare avanti ad alti livelli grazie al lavoro dei nostri tecnici, alle capacità del presidente e alle importanti plusvalenze fatte negli anni”.
L’ultima, preziosa, è quella di Gravillon, acquistato e rivenduto all’Inter nel giro di un anno, incassando un più tre milioni alla voce utili. “Operazioni del genere dimostrano quanto sia valido il lavoro della nostra società. Continuando così, sono certo che avremo un futuro roseo”, spiega ancora Bankowski, che è ancora oggi patron dell’Angolana in Eccellenza. Il futuro che comincia domenica prossima all’Adriatico contro la Cremonese, prima tappa del girone di ritorno. “Ricominciamo contro una delle squadre più importanti del campionato, che può e vuole entrare nella zona play-off e ha raccolto meno di quanto meritasse all’andata”, dice dei prossimi avversari il vice presidente, che dopo la partita volerà in Argentina, la sua seconda casa. “Tornare in campo dopo una lunga sosta è sempre un’incognita – aggiunge – , bisognerà capire come reagiranno le squadre ai quasi dieci giorni di preparazione fatti dopo le feste. Chi partirà bene adesso, per me, avrà importanti vantaggi nella volata finale della stagione”.
Il Pescara nel girone di ritorno giocherà in casa tutte le sfide che possono valere la serie A: Cremonese, ma anche Brescia, Palermo e Verona. In trasferta gli scogli saranno Benevento e Lecce. “Il fattore campo finora è stato fondamentale, potrà esserlo ancora di più nel ritorno. Speriamo anche di rivedere un Adriatico diverso dagli ultimi mesi, pieno e caloroso”.
Dipenderà anche dal mercato. Fondamentale la permanenza di Gaston Brugman, anche se incassare oggi 4 milioni sarebbe utilissimo per il futuro del club. “Credo siano voci di mercato, che ci sono sempre attorno a Gas. Non è un problema di cifre, oggi, ma tecnico: di lui non oggi il Pescara non può fare a meno, sta facendo la differenza. E non solo quest’anno”.
Fa la differenza anche il profilo pragmatico e mai sopra le righe del “baffo” Pillon: se dovesse partire bene in questo girone di ritorno, si dovrebbe parlare in fretta di rinnovo? “Ci ha già dimostrato le sue capacità sia tecniche che umane – chiude Bankowski - . E’ un grande allenatore e una persona fantastica. Io lo confermerei anche oggi”.

 

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