Prima squadra

Nicola: "Con Sebastiani parlai nel 2014. Se mi chiamasse ora direi..."

Dal Premio Prisco in Abruzzo ha parlato l'ex trainer del Crotone

15.05.2018 07:57

Davide Nicola - Pescara, matrimonio possibile? Difficile, difficilissimo. Ma nel calcio, mai dire mai. Il suo nome è stato spesso accostato alla panchina del Pescara, ma invano: il presidente Daniele Sebastiani, sin da quando Nicola guidava il Livorno, non ha mai nascosto una predilezione per il biondo tecnico artefice del “Miracolo Crotone”. Interpellato sul punto dal Premio Prisco, il trainer ha rispsoto così: «C’era stato un pourparler nel 2014, ma nulla più. Se mi chiamasse a giugno? Sono un allenatore che ha sana ambizione...Parliamo di un club di storia e tradizione e non sarebbe una diminuzione visto il mio cammino, ma valuterò col mio staff quale progetto sarà il più giusto per il mio percorso»

VENEZIA - PESCARA E LA STAGIONE DEI BIANCAZZURRI - "In questo genere di gare contano le motivazioni, la situazione in coda è ancora del tutto nebulosa ed il Pescara ha bisogno di fare punti. Deve chiudere la pratica già a Venezia contro una squadra che comunque dubito riesca a chiudere al quarto posto. Auguro dunque al Pescara di poter raggiungere già venerdì la salvezza e di poter aprire un nuovo processo di evoluzione. Perchè questo campionato? Non è mai bello e corretto fare analisi senza conoscere dall’interno la situazione. Credo sia però chiaro che con l’allontanamento di Zeman il segnale di qualcosa che non andava ci fosse. Il campionato ha dimostrato che, nonostante una rosa di qualità, non sono state trovate le alchimie giuste per permettere a tutte le componenti di andare nella stessa direzione, quella giusta». Nicola è un estimatore di Zeman: nel 2011-12, anno della Zemanlandia biancazzurra, lui era il tecnico del Lumezzane e seguì a lungo gli allenamenti del boemo: "Di lui ho sempre apprezzato l’abilità di un possesso palla mai noioso e sempre svolto in verticale alla ricerca di superare le linee avversari, attaccando abilmente gli spazi"

I RICORDI PESCARESI - Mi sono bastate poche partite per sentirmi subito in sintonia con la piazza, davvero calorosa come tutto l’Abruzzo. Proprio in questi giorni, con il Giro d’Italia sulle vostre strade, si è avuta una nuova testimonianza di come lo sportivo abruzzese sia passionale e non è difficile affezionarsi a lui. Io, poi, divento un po’ tifoso di tutte le mie ex squadre ed anche di Pescara serbo bellissimi ricordi dell’anno con De Canio in panchina, in particolare lo stadio gremito, realmente da pelle d’oca, in quella famosa partita contro la Reggina che però non andò come volevamo noi giocatori. C’era un’alchimia incredibile tra le componenti e poter rappresentare la città era un vero onore"

A margine dell'intervista rilasciata da Nicola, l'ex Crotone ha aggiunto che la sua ambizione è quella di proseguire nel miglioramento della sua carriera in Serie A con uno step successivo sempre nella massima categoria.

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