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C'eravamo tanto amati...

Il momento del Pescara analizzato da un punto di vista peculiare....

Pietro Literio
05.11.2017 10:31

Riecco "Calciologicamente", la rubrica di PS24 curata dal dott. Pietro Literio che ci fornisce un punto di vista diverso e del tutto peculiare sulle vicende dell'amato Delfino.

Buona Lettura!

Non vola più il Pescara nello spazio offerto dalle incertezze della B, con Zeman che intende cambiare le prospettive ai giocatori, attraverso voli imprevedibili ed ascese solo a tratti velocissime.

E così che il gioco assume traiettorie imprevedibili, con il risultato di produrre più codici di geometria Resistenziale da parte dei giocatori, che così migrano da una gara all’altra forse nascondendo segreti in questo sistema Zemaniano.

I biancazzurri provano ad aprire le ali, ma scendono in picchiata ed atterrano peggio di aeroplani, cercando di  cambiare le prospettive al loro allenatore (e non viceversa).

E allora “vattene amore”, tornatene a Roma, ma al massimo il boemo può uscire dalla panca e far su e giù nervosamente accanto alla sua creatura ancora “in fasce”. Si ma senza allontanarsi troppo, perché “fino a quando rimarrà la squadra è sua”.

Sarà alla fine vero amore o una minestra riscaldata? Crescerà questa meravigliosa creatura o continuerà le fatiche di Sisifo? Sboccerà Zemanlandia, il vero Pescara, o il “brutto anatroccolo” si trasformerà in una sorta di Frankenstein?

Ai tifosi l’ardua sentenza, anche se crescono le speranze, salgono le quotazioni di fiducia ed anche i dubbi.

Ma il mister rassicura: “sbagliando si impara”, e nel frattempo il Pescara nella sua “Odissea” si affida all’esperienza e alla “fame” dei prescelti, sempre che non si ammali di “pareggite”.

E poi dare fiducia fa sempre bene, in attesa degli esami di riparazione. Riusciranno i nostri eroi, o meglio  i nostri cavalieri a ritrovarsi sempre più intorno alla tavola rotonda più uniti, coesi, alla corte di Re Zeman?

Si perché solo al grido “uno per tutti e tutti per uno” (e tutti per il Boemo) si uscirà dalla crisi e si tornerà a gioire.

Del resto sia il “Paradiso” che “l’Inferno” stanno più o meno alla stessa distanza: 6 e 4 punti. Basta non commettere altri peccati! Forza Pescara!

 

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