Prima squadra

Galeone: «Il Pescara è una mina vagante»

Il "Profeta" era sugli spalti domenica ed ha portato fortuna

05.03.2019 09:59

Il cuore di Giovanni Galeone è sempre biancazzurro e nei cuori dei tifosi pescaresi il "Profeta" ha sempre un posto speciale. Prova ne siano gli applausi a lui riservati durante Pescara-Spezia, match al quale il tecnico ha assistito domenica scorsa dal vivo. 

Giovanni Galeone, il principale artefice di due promozioni in serie A del Delfino (’86-87 e ’91-92) per la prima volta in questa stagione è stato presente all’Adriatico ed ha indubbiamente portato fortuna. «Per 45 minuti ho visto due squadre molto bloccate», ha dichiarato Galeone a Il Centro, «entrambe aspettavano l’errore dell’avversario per provare ad approfittarne, anche se il Pescara ci ha provato un po’ di più rispetto allo Spezia. La compagine ligure non mi ha fatto una buona impressione, eppure è in piena zona play off. Quando hai un centravanti come Galabinov e non riesci a mettere almeno due o tre volte il pallone al centro con qualche cross significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Nonostante l’assenza di Brugman ho visto qualcosa di buono. Bruno è un giocatore molto ordinato, a me è piaciuto, ha disputato una buona gara. Poi c’è Memushaj, tra i migliori sul piano tecnico, che per me è di categoria superiore. La A? Non so se riuscirà a centrare direttamente la promozione. Palermo e Brescia sono più forti, però ai play off il Pescara sarà una mina vagante. E poi c’è Mancuso che fa sempre gol. Paragoni con Rebonato? No, sono diversi. Mancuso non ha la potenza che aveva Rebonato, però è furbo e sa muoversi benissimo in area. Marras? Più un uomo di quantità che di qualità. Corre molto, non è il classico rifinitore, però si dà da fare. Mi è piaciuta la difesa dei biancazzurri, è molto affidabile. Poco pubblico? Ne parlavo con Sebastiani e mi dispiace molto. Però, se la squadra resterà tra le prime, magari tra un mesetto vedremo almeno 10.000 spettatori all’Adriatico».

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