Prima squadra

Faraoni risponde a Sottil: Pescara-Verona 1-1

All'Adriatico è andata così..

27.04.2019 14:06

Tutto immutato dopo il big match. A Sottil risponde Faraoni e tra Pescara e Verona, nel giorno del record stagionale di presenze all'Adriatico, finisce 1-1. Restano invariate le distanze in graduatoria tra le due formazioni. 

Mercoledì il Pescara osserverà il turno di riposo; i biancazzurri torneranno in campo sabato prossimo a Venezia (gara da affrontare senza lo squalificato Memushaj). 

La gara. Pillon ritrova Scognamiglio e Bruno dopo la squalifica e li getta subito nella mischia, insieme al recuperato Marras e ai riconfermati Ciofani e Bettella. Brugman agirà da mezz'ala nel 4-3-3 ormai tradizionale. Grosso, che si gioca tutto proprio nella sua Pescara, vuole cancellare il ko interno col Benevento che ha reso davvero rovente la sua panchina. Prima del match passerella per la Primavera di Luciano Zauri che ha vinto il proprio campionato. La prima squadra, invece, ha omaggiato la memoria di Domenico Rigante deponendo un mazzo di fiori sotto la Curva Nord.

La prima occasione è di marca veronese con un rasoterra molto insidioso di Matos che chiama Fiorillo al primo importante intervento di giornata. Una incertezza di Bettella, immediatamente dopo, quasi non spalanca la via del gol a Tupta ma ancora l'estremo di casa sbroglia tutto. Sul ribaltamento di fronte, un rapido contropiede biancazzurro smarca al tiro Sottil, ma il diagonale dell'esterno viene murato. Al 7' Pescara in vantaggio: splendida verticalizzazione di Brugman ancora per Sottil, ma stavolta il baby figlio d'arte è glaciale e con un colpo di biliardo batte Silvestri in uscita per il boato dell'Adriatico! La risposta degli uomini di Grosso è duplice in una manciata di secondi a cavallo del minuto 10', con Di Gaudio che chiama Fiorillo alla pronta respinta da distanza ravvicinata prima e con un diagonale di Vitale sugli sviluppi dell'azione che però termina a lato. La partita è viva e molto bella, contrariamente a coloro che pensavano ad un match molto tattico e poco spettacolare. Il Verona è costretto a rincorrere e, facendolo, alza il baricentro lasciando spazi propizi alle ripartenze pescaresi: il copione tattico della gara è ora questo, dovrà essere brava la banda Pillon ad essere concreta e spietata, dopo aver contenuto le sfuriate scaligere. Al 25' un bolide di Memushaj termina fuori non di molto, complice una deviazione (nulla da segnalare per quanto concerne gli sviluppi del conrner conseguente). Pescara pimpante e trascinato dal proprio pubblico, Verona colpito quasi a freddo ma non mandato ko: i primi 30' di gioco possono riassumersi così. Al 34' Gustafson da poco fuori area calcia malamente fuori; al 39' occasione per Pescara vanificata da una posizione di fuorigioco di Memushaj (la palla finirà in rete ma non si può parlare di rete annullata); al 40' ghiotta occasione per il Veorna dagli sviluppi di un corner con un miracolo di Fiorillo a negare il pari a Dawidowicz. Si va dunque al riposo con i biancazzurri in vantaggio per 1-0. 

Si riparte dagli stessi 22 del primo tempo, dal giallo immediato a Brugman e da una occasionissima per il Verona: è il 3' quando Fiorillo dice no a Di Gaudio con Matos che sulla ribattuta, a porta spalancata, calcia incredibilmente fuori da posizione favorevole benchè defilata. Al 5' è ancora grande Fiorillo su Tupta: preme forte il Verona, rientrato dagli spogliatoi con un piglio davvero gagliardo. Al 10' prova Ciofani con un tiro a giro di sinistro che però non ha grosse pretese. Spinge forte la squadra di Grosso, che contrariamente a qualche ardita previsione non "sta giocando contro" il proprio tecnico ma sta mettendo in campo tanto ardore per raddrizzare il match e chiudere un periodo con soli 3 punti in 5 gare. Al 17' primo cambio per il Delfino: out Marras ed in Bellini, con Mancuso che trasloca sull'out destro. La mossa è chiara: mettere un centravanti di struttura in grado di tenere palla e far salire la squadra per far rifiatare al contempo la difesa. Doppio cambio per Grossoal 22' : entrano Pazzini e Faraoni per Danzi e Zaccagni. Corre immediatamente ai ripari Pillon, inserendo Perrotta per Mancuso: si passa dunque al 5-3-1-1 con l'inserimento di un difensore per una punta. Ma non basta: un minuto dopo, al 26', c'è il pari scaligero con il nuovo entrato Faraoni che anticipa Del Grosso e buca Fiorillo. Non pago, il Verona continua a premere ma Pazzini getta alle ortiche il possibile gol del sorpasso immediato (29') calciando fuori da posizione molto interessante. Al 31' i due allenatori esauriscono i cambi: Pillon inserisce Monachello, alla centesima in B, per Sottil mentre Grosso propone Lee per Di Gaudio. Un minuto dopo il diffidato Memushaj rimedia il giallo che gli costerà la presenza nel prossimo turno. Il match è acceso, ognuna delle due squadre sembra poter dare la svolta alla gara da un momento all'altro. Al 39' chance per scognamiglio dagli sviluppi di un calcio d'angolo, ma schiaccia il colpo di testa e la palla termina out. Due minuti dopo una bella girata di Monachello su buon cross di Del Grosso termina di poco alta sopra la traversa, poi lo stesso Monachello sfiora nuovamente la rete del ko. Più Pescara che non Verona nel finale, ma non accade altro: finisce 1-1 il big match dell'Adriatico. 

Il tabellino

PESCARA - H. VERONA 1-1

MARCATORI: 7'pt Sottil (P), 26'st Faraoni (V)

PESCARA: Fiorillo, Ciofani, Bettella, Scognamiglio, Del Grosso, Memushaj, Bruno, Brugman, Marras (17'st Bellini), Mancuso (25'st Perrotta), Sottil (31'st Monachello). All. Pillon. 

HELLAS VERONA: Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale, Danzi (22'st Pazzini), Gustafson, Zaccagni (22'st Faraoni), Matos, Tupta, Di Gaudio (31'st Lee). All. Grosso

Ammoniti: Bruno, Mancuso, Brugman, Memushaj (P), Di Gaudio, Matos, Lee (V)

Arbitro: Eugenio Abbattista (sez. AIA di Molfetta)
Assistenti: Oreste Muto (sez. AIA di Torre Annunziata) e Francesco Fiore (sez. AIA di Barletta)

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