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GLI EX - Mervan Celik, un vichingo atipico nella Babele di Stroppa

Parte oggi una nuova rubrica di PS24, dedicata agli ex - recenti e meno recenti - del Delfino

21.03.2018 00:33

A CURA DI SIMONE D'ANNIBALE - Parte oggi una nuova rubrica di PS24, dedicata agli ex - recenti e meno recenti - del Delfino. Ogni settimana vi proporremo un ritratto di un giocatore che ha indossato la casacca biancazzurra, raccontandovi la loro esperienza in riva all'Adriatico. Partiamo con Mervan Celik, lo svedese atipico nella Babele di Stroppa. Buona lettura!

“Si dice che tutto torna, tutto torna dove è nato, che fa il giro del mondo e ricomincia poi da capo”. È questa frase della canzone “Tu non esisti” di Marco Masini che rappresenta la carriera di un ex calciatore del Pescara. Stiamo parlando di Mervan Ҫelik, uno dei protagonisti della stagione disputata in Serie A dai biancazzurri nel 2012-2013.  

Da dove è iniziata la storia di Mervan? La sua famiglia emigrò dalla Turchia in Svezia, a Goteborg, in cerca di fortune e decisero di aprire un ristorante. Secondogenito di tre fratelli e una sorella, nasce proprio a Goteborg il 26 Maggio 1990. Da piccolissimo inizia a dare i primi calci al pallone nell’IF Warta. La sua carriera calcistica però inizia nel BK Hacken, dove cresce nel vivaio prima di approdare nella squadra che poi lo lancerà come calciatore,  il GAIS dove fa il suo esordio nella massima serie svedese il 20 Luglio 2008 a soli 18 anni contro il GIF Sundsvall. Chiuderà la stagione con 8 presenze. Il primo goal lo realizza la stagione successiva contro il Kalmar. Nelle due stagioni seguenti gioca con più regolarità collezionando 54 presenze e mettendo a segno ben 17 goal diventando anche capitano della squadra. Il 20 Gennaio 2012 firma un triennale con i Rangers di Glasgow. A causa del fallimento della società rescinde il contratto con sole 5 presenze in campionato. Dunque torna in patria per concludere la stagione con il GAIS. 2 goal in 14 presenze.

A Luglio 2012 il Pescara lo ingaggia con un contratto triennale e nella prima amichevole stagionale fa vedere di essere un giocatore rapido e di gran classe in grado di dribblare l’avversario e metterà a segno una tripletta (partita vinta 17-0 contro i dilettanti del Torre Alex) strappando applausi dal pubblico presente sugli spalti ma anche il giudizio tranciante da parte di Stroppa che lo etichetta come circense. Fu proprio questo appellativo che gli costò scarsissima fiducia e minutaggio molto ridotto con Stroppa in panchina anche se Mervan mise a segno il primo goal del Pescara in quel campionato nella gara persa 2-3 all’Adriatico contro la Sampdoria.

Passano le settimane e Mervan non gioca praticamente mai a parte qualche spezzone di partita qua e là. Poi arriva la svolta. Stroppa si dimette in seguito alla sconfitta a Siena (1-0) e la società abruzzese sceglie Bergodi per sostituirlo in panchina e finalmente con lui trova la continuità di cui aveva bisogno. Nel frattempo arriva un offerta dal Malmoe e proprio nel momento in cui aveva la valigia pronta e  la sua avventura in Italia sembrava destinata a finire arriva la vittoria 2-1 sul Catania dove gioca dal 1’ e mette a segno il goal dell’1-0. Cambia idea grazie alla fiducia di Bergodi che lo schiera come seconda punta e va a segno anche nella partita successiva al Franchi di Firenze in quella che è ancora oggi l’ultima vittoria, sul campo, in trasferta in Serie A per la squadra abruzzese (firma lo 0-2 finale). Il Pescara dopo quella vittoria ottiene sconfitte su sconfitte e solo due pareggi dunque l’esonero di Bergodi è inevitabile. I biancazzurri chiudono il campionato con Bucchi in panchina affiancato da Nobili. Mervan infine mette a segno 4 goal (l’ultimo contro il Siena nella sconfitta interna per 2-3) in 23 presenze, risultando il capocannoniere della squadra alla pari di Weiss. A causa della retrocessione del Pescara si trasferisce in Turchia nel Gençlerbirligi, squadra della Super Lig. 

Nella squadra di Istanbul ha messo insieme 47 presenze e 7 goal in campionato e 9 presenze e 2 goal in Coppa di Turchia nel giro di 2 stagioni. In estate poi non prende parte al ritiro precampionato e decide di voler abbandonare il club. Messo sul mercato viene acquistato dall’Akhisar Belediyesor. L’allenatore Cihat Arslan non lo fa giocare. Riesce a collezionare solo 5 presenze in campionato di cui solo una dal 1’ e molte volte non risulta tra i convocati. Trova spazio solamente in Coppa dove gioca 7 partite e mette a segno 4 reti. A Luglio del 2016 annuncia la rescissione del contratto con il club. Diversi club si interessano a lui sia della Super Lig che della 1. Lig (la seconda divisione) ma non accetta nessuna offerta. L’anno successivo, in seguito alla sconfitta 1-3 dell’Akhisar contro il Galatasaray, Cihat Arslan si dimette e sulla panchina lo sostituisce Tolunay Kafkas e chiede a Mervan di tornare. Lui accetta e chiude la stagione con 7 presenze in campionato e 7 in Coppa.

Rescinde nuovamente il contratto ed arriva l’offerta dal BK Hacken. Il cerchio si chiude! Firma un contratto di 3 anni e mezzo e termina la stagione con diverse presenze in panchina ed esordisce in campionato il 19 Settembre 2017 nella sconfitta esterna contro il Norkopping (4-1), subentrando ad Andersson all’87’. Durante il ritiro l’allenatore Andreas Alm ha parlato molto bene di lui e ha trovato spazio nell’11 titolare in diverse amichevoli pre-campionato giocando con regolarità e collezionando anche 3 presenze su 4 partite in coppa di Svezia (Hacken eliminato dal Djurgarden con il punteggio di 1-0). In vista della stagione che aprirà i battenti il 1 Aprile c’è sicuramente fiducia in Mervan affinchè possa prendersi le rivincite che merita e, ormai a 27 anni, riprendere la sua carriera di calciatore con grandi soddisfazioni.

A nome della redazione di PescaraSport24 un enorme in bocca al lupo a Mervan per il prosieguo della sua carriera.

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