Prima squadra

Pescara-Cremonese, le pagelle dei biancazzurri

Fiorillo salva il risultato. Machin da matita blu

21.01.2019 10:12

Vincere è sicuramente importante, ma a volte non perdere lo è ancora di più. Il Pescara si tiene stretto il primo punto del 2019, maturato al cospetto di una Cremonese ben messa in campo e tatticamente imperforabile. I ragazzi di Pillon faticano a creare gioco e ad uscire dalla prima pressione degli ospiti. Pochissime le occasioni di marca biancazzurra, trema in più di una circostanza Fiorillo, costretto agli straordinari da Mogos. Marras e Mancuso piuttosto appannati, il tecnico biancazzurro attende qualche pedina dal mercato invernale per aggiungere imprevedibilità al reparto offensivo. Tra le poche note della serata, il rientro di Christian Capone dopo il lunghissimo infortunio. Sarà lui l'acquisto decisivo per il girone di ritorno?

Fiorillo 7: decisamente migliore in campo dei suoi. Attento e concentrato negli interventi ordinari, superbo e reattivo quando decide di indossare il mantello e rispondere a Mogos con una parata plastica di altra categoria. Mette in cassaforte un punto importante, griffandolo con il marchio indelebile di suoi guantoni.

Ciofani 6,5: grande risposta anche dal terzino ex Frosinone, che ha vinto il ballottaggio con l'ancora convalescente Balzano. Ordinato e pulito nelle diagonali e nelle coperture. Argina lo spauracchio Castrovilli e chiunque transiti dalle sue parti. Promosso a pieni voti.

Del Grosso 6: la Cremonese toglie il fiato al Pescara in fase di transizione e il terzino giuliese soffre la mancanza di spazi per ragionare. Nel complesso non demerita, come tutto il pacchetto arretrato, ma non riesce a proporsi in avanti per supportare a dovere la manovra offensiva dei suoi.

Gravillon 6: guardando il bicchiere mezzo pieno, la serata dell'Adriatico ha restituito solidità e certezze difensive alla squadra di Pillon. Meno preciso e puntuale di altre uscite, il centrale ex Benevento si scorna con Strefezza e piccolo uscendone spesso vincitore. Fa tremare Fiorillo con una svirgolata da matita blu nel finale di gara.

Scognamiglio 6,5: piacevole conferma per Pillon al centro della sua retroguardia. L'ex Trapani si sta ritagliando lo spazio che meritava a suon di buone prestazioni. La sfida a Campagnaro è lanciata, ma con queste alternative Fiorillo può dormire sonni tranquilli.

Brugman 5,5: in teoria l'unico a provarci nel primo tempo, in pratica fatica tremendamente a scrollarsi di dosso la marcatura dei mediani rosso-grigi. Il Pescara non riesce a superare il primo pressing ospite, perdendo palloni importanti sulla trequarti e sbagliando parecchio in fase d'appoggio. Forse distratto dal mercato, occorrerà fare chiarezza al più presto sulla sua situazione. È l'ago della bilancia dell'economia di gioco dei biancazzurri.

Memushaj 6: il migliore per distacco tra i compagni in mediana. Prova a suonare la carica con foga e determinazione in fase di non possesso. Si guadagna la sufficienza col solito lavoro di sciabola, cruciale per non garantire continuità al fraseggio della Cremonese. 'Memu' è ufficialmente in ripresa, dopo un periodo decisamente al di sotto dei suoi standard abituali.

Melegoni 5,5: poca lucidità e ancor meno brillantezza. Soffre il pressing avversario come pochi e non riesce ad illuminare come al solito. Gli manca l'aria per coordinare la manovra in mezzo al campo. Il Pescara fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Ravaglia anche a causa della scarsa reattività sulle seconde palle. I carichi di lavoro invernale hanno certamente contribuito ad appesantire i muscoli degli abruzzesi. (dal 59'  Capone 6: grande gioia per il rientro in campo dell'esterno scuola Atalanta. Mette in mostra una buona condizione fisica dopo tantissimo tempo passato ai box. Qualche buona conduzione di palla e altrettante piccole imprecisioni, figlie della scarsa confidenza con rettangolo verde. Il Pescara ha estremo bisogno di variegare l'alternativa sulle fasce e Capone, per distacco, è l'esterno offensivo più estroso a disposizione. Dovrà tornare al top della forma per offrire a Pillon la creatività di cui ha bisogno).

Machin 5: il peggiore in campo senza ombra di dubbio. Spaesato e fuori fase nel tridente. Dopo il secondo tempo di Salerno, in cui aveva dispensato grande calcio, contro la Cremonese è apparso la controfigura di se stesso. Deve ritrovare la condizione fisica e ancor più la serenità mentale. Concentrarsi sul campo, anziché sulle voci di mercato, potrebbe dare una mano. Il Pescara ha estremo bisogno dei suoi spuntioffensivi. (dal 78' Kanouté s.v.).

Mancuso 5,5: mancano i rifornimenti, ancor più le occasioni per pungere. Stretto nell'abbraccio mortale di Claiton e Terranova, non riesce a trovare la giocata decisiva per sbloccare la contesa. Pillon continua a schierarlo da centravanti, ma bisognerà vedere cosa porterà in dote il mercato invernale. Non tanto per rimpinguare il bottino di gol dell'ex Samp, quanto per diversificare l'offerta offensiva dei biancazzurri.

Marras 5,5: sottotono come praticamente tutto il reparto avanzato. Ingabbiato da Migliore e soci, è costretto più volte a giocare spalle alla porta. Le grandi praterie, da lui tanto amate, restano un miraggio e allora capisce che è meglio riporre la spada nel fodero e dare una mano a Ciofani per portare a casa il pareggio. (dal 90' Del Sole s.v.).

Pillon 6: Rastelli finisce per incartarlo dopo un primo tempo in cui il Pescara rischia più del dovuto. L'esperimento Machin nel tridente fallisce miseramente dopo gli ottimi spunti di Salerno. Il reparto offensivo ha urgente bisogno di nuove alternative per ritrovare l'imprevedibilità perduta. Sorride per la porta di Fiorillo inviolata e per il rientro di Capone, che rappresenterà il vero acquisto di gennaio. Alcune partite è meglio evitare di perderle che cercare strenuamente di vincerle. E allora avanti così, testa al Livorno e ad un girone di ritorno ancora tutto da scrivere.

 

 

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