Prima squadra

Se manca la spina dorsale...

Ecco cosa ha pagato il Pescara negli ultimi 180'

17.03.2019 00:33

Se manca la spina dorsale si fa tutto tremendamente più complicato. Ma per davvero. La "spina dorsale" in questo discorso ha una duplice accezione. In primis quella di carattere e personalità. Il Pescara visto all'opera negli ultimi, deludentissimi 180 minuti di campionato è parso una pallida controfigura di quella squadra tutta grinta ed ardore costruita da Pillon a sua immagine e somiglianza. Sia contro il Cittadella sia contro il Cosenza, infatti, la squadra, comunque molto rabberciata, è sembrata stanca, a tratti apatica e sicuramente senza quella vis pugnandi che in un campionato difficile come quello di Serie B è necessaria per qualsiasi obiettivo si lotti. Eccetto qualche elemento, tanti biancazurri sono sembrati non nelle migliori condizioni psicofisiche. Perchè? I tanti impegni ravvicinati? Lo scarso turnover in alcuni ruoli chiave? Le assenze importanti?

Ecco, l'ultimo aspetto va probabilmnete approfondito. Contro il Cosenza in particolare è mancata la vera "spina dorsale" della squadra. Quale? L'asse Campagnaro-Brugman-Mancuso, quello sul quale Pillon (ed il Pescara) ha costruito le proprie fortune. Tre giocatori del genere, i leader dei propri reparti, non si possono regalare a nessuno. Meno che mai a squadre come il Cittadella (che oltretutto pratica un ottimo calcio) e il Cosenza, tignose e grintose. E se il quarto elemento della spina dorsale, Vincenzo Fiorillo, super in precedenza, ci mette del suo in negativo ecco che la frittata è bella che fatta. Ed è servita al tavolo di un campionato comunque equilibrato, dove con due vittorie consecutive ti rilanci alla grande.

Ecco perchè adesso bisogna tornare ad avere continuità di rendimento. Adesso la truppa biancazzurra usufruirà di qualche giorno di riposo prima di tornare al lavoro. Il campionato, infatti, si ferma per gli impegni delle Nazionali ma alla ripresa delle ostilità il Pescara avrà due impegni fondamentali nell’economia della propria stagione, due scontri diretti da non sbagliare. Il primo è quello in casa del Lecce, previsto domenica 31 marzo, il secondo ci sarà appena 72 ore dopo ed è il match interno contro il Palermo (mercoledì 3 aprile, dunque). Per questo snodo cruciale della stagione mister Pillon conta di riavere a disposizione i lungodegenti Campagnaro, Kanoutè e capitan Brugman che stanno smaltendo i rispettivi problemi fisici. Di certo non mancherà all’appello il bomber Mancuso, che ieri sera ha scontato il turno di squalifica imposto dal giudice sportivo. Tornerà dunque la spina dorsale DELL'undici biancazzurro. Sperando che la spina dorsale, da intendere come carattere e personalità, tornei anche NELL'undici biancazzurro...

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