Prima squadra

Coda: "Stagione Pescara positiva. Su Pillon, Zauri e Bettella dico..."

Intervista all'ex difensore biancazzurro

04.06.2019 00:01

Andrea Coda ha seguito da lontano le vicende del Pescara. Ma con affetto. Ha giocato negli ultimi sei mesi nella Viterbese ("Un anno complicato, con trasferte lunghe e giocando ogni tre giorni. Ho l'opzione di rinnovo per un altro anno, ma non ancora ho parlato col club. Non so cosa accadrà") e ha tifato per i biancazzurri.

PS24 lo ha ascoltato sul passato e sul futuro del Pescara:

LA STAGIONE APPENA CHIUSA: "La stagione del Pescara è stata molto positiva. E dopo due anni in ombra, quello in A ed il successivo in B, credo che in molti avrebbero messo la firma all'inizio per disputare una semifinale playoff con il fattore campo a favore e la possibilità di passare il turno con due pareggi. Io non me l'aspettavo, ad esempio. Pillon ha fatto bene, è sempre stato nelle prime posizioni della classifica e se a gennaio invece di togliergli Machin si fosse intervenuto con qualche accorgimento per migliorare la rosa forse poteva provare a giocarsi la promozione diretta. Sorpreso dalla non conferma? No, non conosco la situazione che si è creata ma evidentemente si è deciso di cambiare".

IPOTESI ZAURI: "Abbiamo un ottimo rapporto, è una persona fantastica. Zauri tiene molto a Pescara e sarà un valore aggiunto. Ha fatto un bellissimo lavoro con la Primavera ed anche quando era con Oddo è stato importante come consigliere per lui e come uomo spogliatoio per la squadra. Conosce il calcio, ha tanta esperienza e da calciatore ha calcato palcoscenici importanti, aspetti che torneranno di certo utili. Luciano sarà un fantastico collante per il gruppo, quando si riesce a far star bene i giocatori poi da loro si ha un qualcosa in più che può fare la differenza. E Luciano questo lo sa perfettamente. Il precedente Epifani andò male? Parliamo di una situazione completamente diversa. Entrare in corsa e in una situazione complicata è ben differente e lo scorso anno non era colpa sua. Poteva arrivare anche Mourinho, ma le cose non sarebbero state diverse. La squadra era anche più forte di quella che è arrivata quest'anno in semifinale, ma è subentrata la paura della classifica e il peso di fare risultato. Ad inizio anno con Zeman giocavamo da Dio ma al primo mezzo tiro degli avversari subivamo gol ed abbiamo perso quei 7 o addirittura 10 punti che avrebbero cambiato tutto. Le tante rimonte subite ci avevano fatto perdere fiducia e convinzione, Epifani o un altro allenatore al posto suo potevano fare poco".

BETTELLA: "Lui è tanta roba!. Mi ha impressionato in questo finale di stagione, disputata da veterano pur essendo un classe 2000. Ha da poco compiuto 19 anni ma ha qualità, va solo lasciato sereno e tranquillo".

 

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