Futsal

Scene da Far West in Gara 1: il comunicato del Pescara

"Non celare le responsabilità emerse da chi questa sera per protagonismo o per risentimento o per indegnità morale o per semplice maleducazione ha infangato i valori più genuini di questo sport"

02.06.2017 08:21

Un finale incandescente di una gara ad alta tensione: sul parquet il match si chiude con la vittoria della Luparense ai rigori, ma l'immediato post gara è da censura. E già durante i 40' di gioco continui parapiglia, insulti e polemiche avevano rovinato quella che doveva essere una festa dello sport (leggi qui). 

Il Pescara C5 ha emesso un comunicato inequivocabile che riportiamo integralmente:

"Avremmo potuto raccontare una gara vibrante e daile tante emozioni, avremmo potuto raccontare di un bel Pescara, ingiustamente sconfitto e penalizzato da alcune contrastatissime decisioni degli arbitri, avremmo potuto raccontare di un pubblico entusiasta e appassionato, avremmo potuto raccontare le reti favolose di Borruto e Chimanguinho, avremmo potuto raccontare le giocate di tanti ottimi interpreti del futsal nostrano ma … non lo faremo per onore di verità e per non celare le responsabilità emerse da chi questa sera per protagonismo o per risentimento o per indegnità morale o per semplice maleducazione ha infangato i valori più genuini di questo sport. 

Crediamo infatti, e lo diciamo con tristezza infinita che  si sia toccato, questa sera, il punto più basso della storia del calcio a cinque italiano. Quando infatti si arriva all’aggressione fisica, quando si arriva a calpestare il fair play e e ad oltraggiare anche l’epilogo del terzo tempo, si è ormai imboccata una strada senza ritorno. Lasciamo al giudice l’onere di punire nel modo più rigoroso i colpevoli, a noi che amiamo sinceramente il futsal e che per esso facciamo da anni sacrifici infiniti resta solo tutta l’amarezza e la delusione del mondo. Riteniamo, infatti, che questa sera sia stata scritta la parola fine alla credibilità di questo sport, che nonostante i tantissimi praticanti e appassionati è, forse, ostaggio di chi non lo ama e lo utilizza strumentalmente. Emerge scarsissima professionalità in chi dovrebbe essere un esempio e che invece si lascia andare a comportamenti negativi quanto violenti e oltraggiosi. Alla luce di quanto emerso questa sera, pertanto, raccontare la gara, parlare di lotta per lo scudetto, di gara due e gara tre sarebbe solo grottesco quanto ridicolo. Chi da anni investe tempo e denaro in questo sport  non merita questa ipocrisia.. 

C’è a margine di quanto accaduto anche una questione arbitrale urgentissima, che va risolta al più presto. Chi deve provvedere lo faccia con celerità ed onestà, questa classe arbitrale non è, in senso generale, “tecnicamente” idonea a guidare partite a così alto contenuto agonistico e da ritmi tanto compulsivi quanto estremi. I protagonisti, parlo di giocatori, tecnici e dirigenti, di certo non li aiutano ma è indubbio che taluni eccessi di personalismo tendano spesso a nascondere ambiguamente un bagaglio “tecnico” quanto meno inadeguato. Chi ha il potere di decidere e di scegliere con urgenza si adoperi. Traccheggiare, attendere oltre, non è più  eticamente sostenibile.

Si dovrà ripartire da zero o quasi ? Pensiamo di si ma questo sport merita uomini decisamente più preparati, ne va della sopravvivenza di tutto il movimento del calcio a 5 italiano. Restiamo in attesa di una risposta seria a riguardo, tacere e far finta che nulla accada o sia accaduto sarebbe inopportuno quanto letale"

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