Prima squadra

Crotone-Pescara, le pagelle dei biancazzurri

Monachello di nuovo in gol. Fiorillo sugli scudi

19.02.2019 08:58

A CURA DI DANIELE BERARDI

Il Pescara torna alla vittoria dopo quasi due mesi e lo fa su un campo a dir poco ostico. Le reti di Monachello e Campagnaro freddano il Crotone dopo appena quindici minuti, regalando al Delfino una partita d'attesa e contropiede. Biancazzurri fortunati in occasione dei due pali dei pitagorici e del mancato rigore concesso su Spolli, ma nel secondo tempo gli abruzzesi addormentano la contesa e sciupano più volte la possibilità di rendere più pesante il passivo. Monachello conferma il suo ottimo momento di forma, assistito dall'ottimo Mancuso e dall'inviperito Marras. Per Campagnaro e Monachello abbiamo finito gli aggettivi. Chapeau.

Fiorillo 7: aggancia Bordoni nella classifica dei portieri più presenti della storia del Pescra, e lo fa con una prestazione da applausi. Vince il duelle personale con Pettinari sbarrandogli la strada in più di un'occasione. Provvidenziale nei momenti clou della partita, quando un gol del Crotone avrebbe potuto risvegliare gli entusiasmi sopiti dei pitagorici. 

Ciofani 6,5: attento, preciso e pulito come spesso gli capita. Cavalca l'onda della buona prestazione di Foggia tarpando le ali all'eclettico Machach, che lo mette in difficoltà solo sporadicamente. Vagonate d'esperienza giocano a suo favore, ma non era semplice tenere i nervi saldi su un campo tradizionalmente ostico come lo Scida.

Campagnaro 7: mette la firma su una marcatura clamorosa. Letteralmente "alla Giafranco Zola". Paragoni scomodi a parte, il centrale argentino trova il goa con una giocata tanto folle quanto fortunata (complice una deviazione sulla spalla di Zanellato). Ma il meglio, Hugo, lo dà certamente nella sua area di rigore, gestendo con ordine e concentrazione anche le situazioni critiche. C'è poco da dire: no Campagnaro, no party.

Scognamiglio 6,5: altra piacevole conferma nel pacchetto arretrato. Va vicino al gol con una pregevole conclusione in volée nel secondo tempo. Nel primo però, rischia tantissimo trattenendo Spolli a pochi passi dalla linea di porta. Fortuna sua (e del Pescara) che l'arbitro non ravvisi gli estremi per il penalty. La fortuna aiuta gli audaci. 

Balzano 6: tanta accademica e pochissima sofferenza lì su quella fascia. Piuttosto timido in fase di spinta, preoccupato dall'arrembante Sampirisi. Equilibrato e concentrato fino all'ultimo secondo, Pillon ringrazia e lo promuove. 

Brugman 6,5: non ruba la scena come gli capita quasi sempre. Lavora più nell'ombra ma contribuisce a pulireuna quantità industriale di palloni, facendo da filtro quando il Crotone si avvicina pericolosamente a Fiorillo. Altra partita di grande applicazione. Quando l'uruguagio gira, il Pescara diverte e si diverte.

Crecco 6: tanta voglia di fare e tanto entusiasmo per la seconda uscita stagionale dal primo minuto. Grande atletismo e buona qualità di base, ma troppa fretta nella gestione delle singole situazioni. Decisamente più giocatore di fascia che di centrocampo, ma la sua grandissima duttilità gli consente di rispondere presente in qualunque zona di campo venga chiamato a combattere. (dall'80' Bruno s.v.)

Memushaj 6,5: in questo tipo di partite, al cospetto dell'albanese, non ce n'è per nessuno. Si batte e si sbatte nelle due metà campo non mollando un centimetro. Tendenzialmente imprevdedibile quando dialoga con Brugman nello stretto. Gli manca ancora uno step per tornare ii centrocampista decisivo 'box-to-box' ammirato nelle passate stagioni.

Marras 6,5: il nuovo ruolo da trequartista atipico gli permette di entrare maggiormente nel vivo del gioco. Ormai è acclarato: quando ha spazio, diventa devastante. L'assenza del primo gol stagionale continua a pesargli sulle spalle, ma fino a quando continuerà farsi in quattro per i suoi compagni, Pillon potrà soltanto continuare a dargli fiducia. (dall'86' Sottil s.v.)

Monachello 6,5 : un gole tanto ma tanto lavoro sporco. Fa da perno a Mancuso in più di un'occasione, permettendogli di giocare fronte alla porta dialongando con Marras e con le mezze ali. Sembra aver trovato un briciolo di continuità dopo la rete (inutile ai fini del risultato) col Brescia. Ora toccherà a Pillon dargli fiducia, ma lui sarà chiamato a ripagarla. (dal 71' Gravillon 6: chiamato in causa da Pillon per blindare il risultato badando poco all'estetica. Neutralizza le sortite offensive dei calabresi aggiungendo atletismo e fisicità alla neonata difesa a tre. Protagonista anche oggi, ma da subentrato, nel duello maschio con Simy)

Mancuso 7: non iscrive il suo nome al tabellino dei marcatori, ma va bene così. Si traveste da assist-man regalando ai compagni imbucate pregevolmente confezionamente. Una di queste colpisce al cuore il Crotone dopo neanche dieci minuti. La sfrutta Monachello, col quale l'ex Samb pare trovarsi a meraviglia negli spazi in ripartenza. 

Pillon 6,5: il suo Pescara ritrova i tre punti con una partita matura e consapevole. Il 4-4-2 (mascherato da 4-3-1-2) fornisce maggior solidità in gare come questa, in cui il Delfino è chiamato ad incassare il colpo per poi offendere. Ottime risposte soprattutto dal pacchetto arretrato, che soprattutto nel secondo tempo ha gestito l'arrembaggio del Crotone senza troppi patemi d'animo. Il ritorno al gol di Monachello, dopo quello inutile col Brescia, rappresenta un segnale importante per il tecnico di Preganziol, ancora alla ricerca di stabilità e certezze nel reparto offensivo. L'aver avvicinato l'ex Atalanta e Mancuso al centro dell'attacco potrebbe rappresentare una svolta importante per questo girone di ritorno. Adesso sotto con il Padova. 

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