Settore giovanile

Troppa Juventus per la Primavera: a Vinovo finisce 5-1

Ennesimo successo della truppa di Fabio Grosso ora a +10 sulla seconda

28.04.2017 16:10

Nell’anticipo della 25° giornata la Primavera perde per 5-1 sul campo della capolista Juventus. Dopo il doppio vantaggio con Leris e Kean, i bianconeri scendono il tris alla mezzora con Clemenza. Gli abruzzesi non demordono e accorciano subito le distanze con l’ex Mancini. Nella ripresa nuovamente Kean e poi Mosti chiudono definitivamente la pratica. I biancazzurri così rimangono a quota 27 punti mentre le Zebre volano a 61 lunghezze. Nell’ultima giornata i baby del Delfino riceveranno la Pro Vercelli mentre la Juventus matematicamente capolista andrà a far visita all’Empoli.

La cronaca. Calcio d’inizio per i biancazzurri. Al primo squillo i padroni di casa passano in vantaggio: sul un calcio d’angolo guadagnato da Kean, una deviazione permette a Leris  tutto solo di insaccare di testa da due passi (più di un dubbio sulla posizione della punta bianconera). Tre minuti dopo i piemontesi raddoppiano con il rientrante Kean che, ben pescato da Clemenza, a tu per tu con Antonino non sbaglia. Gli abruzzesi provano a reagire ma la truppa di Grosso chiude tutti i varchi. Alla mezzora è Clemenza, direttamente da un calcio di punizione dal limite, a sfiorare il tris. Per il capitano torinese l’appuntamento del gol è solo posticipato: ben imbeccato da Leris, da  posizione defilata in piena area di rigore con un preciso diagonale spedisce la sfera in buca d’angolo. I ragazzi di Ruscitti non ci stanno e accorciano immediatamente le distanze con l’ex di turno Mancini che, con un guizzo, trafigge Del Favero.

Nella ripresa mister Ruscitti prova subito ad invertire il trend negativo inserendo Scimia per Ferrini e passando ad una difesa a quattro. La mossa sembra pagare con Del Sole che, dal limite, fa correre qualche brivido al portiere di casa. Sempre il numero 10 biancazzurro pennella un cross al bacio al centro ma ne Mancini ne Ilic’ trovano la deviazione vincente. Gol mangiato, gol subito: al 54’ Kean s’invola verso l’area adriatica e batte l’incolpevole Antonino per la seconda volta. Al 61’ mister Grosso si gioca tutti i cambi sostituendo Clemenza, Kean e Tourè rispettivamente per Mosti, Bove e Zequiri. Dieci minuti dopo le Zebre centrano il pokerissimo con Mosti, bravo a ribattere in rete sulla respinta dell’estremo ospite. Quattro minuti dopo Scimia, di contro balzo dal limite, va vicinissimo al 5-2 con Del Favero decisivo nel togliere la sfera dall’angolino alto. Nel finale è ancora Del Sole a cercare, con l’orgoglio, di ridurre le distanze ma la sua conclusione da posizione defilata in area non ha fortuna.

Juventus – Pescara 5–1 (3-1)

Reti: 4’ Leris, 7’, 54’ Kean, 34’ Clemenza, 72’ Mosti (J), 37’ Mancini (P)

Juventus (4-3-3): Del Favero; Beruatto, Kanouté, Andersson, Coccolo; Touré (61’ Zequiri), Pereira, Rogerio; Clemenza (C) (61’ Bove), Kean (61’ Mosti ), Leris.
A disposizione: Loria, Tripaldelli, Muratore, Vogliacco, Semprini, Ndiaye, Galtarossa, Merio, Merricchi.
Allenatore: F. Grosso.

Pescara (3-4-3): Antonino; Ferrini (46’ Scimia), Delli Carri, Rodriguez; Maloku, Marcelli, Pompetti  (72’ Palladini), Diallo (C); Mancini (85’ Borrelli), Del Sole, Ilic’.
A disposizione: Fargione, La Barba, Di Giacomo, Diana, Liguori.
Allenatore: D. Ruscitti.

Ammoniti: 28’ Rodriguez (P), 57’ Touré, 87’ Zequiri (J)

Arbitro: Francesco Guccini di Albano Laziale coadiuvato dai guardalinee Robert Avalos di Legnano e Cosimo Cataldo di Bergamo

 

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