Prima squadra

Il doppio ex Pasquato: “Pescara ha adottato il mio cuore”

Estratto dell'intervista rilasciata a “Europa Calcio"

29.09.2018 00:46

Da Massimiliano Allegri a Federico Melchiorri, passando per Andrea Cecchini (qui sua intervista) a tantissimi altri: la sfida Padova - Pescara è davvero piena zeppa di doppi ex. Tra questi, un posto particolare merita Cristian Pasquato, fantasista classe 1989 ora in forza al Legia Varsavia, nato proprio a Padova (in passato ha vestito anche la maglia biancoscudata) ma con splendidi ricordi a Pescara (2014/2015 e da gennaio a giugno 2016).

Il doppio ex ha rilasciato una interessintissima intervista esclusiva ai colleghi di Europa Calcio e vi riproponiamo alcuni stralci interessanti di quanto dichiarato al collega Raffaele Campo.

Il Pescara, invece, è secondo in classifica. Si aspettava un piazzamento così importante?

Aspettarmelo no, ma vedendo la rosa era possibilissimo, conosco tante persone di quell’organico. Bisogna rimanere con i piedi per terra perché magari in questo caso si tratta di un risultato inaspettato, però se sono lì è merito dei ragazzi e dell’allenatore“.

I biancazzurri hanno cambiato diversi giocatori. Dei nuovi chi la sta colpendo più in positivo?

Non mi sento di fare un nome, mi sento solo di dire che Sebastiani e la dirigenza sono dei maestri nel prendere i giovani, difficilmente sbagliano. L’anno dimostrato in questi anni: quando vanno a scegliere un giovane fanno quasi sempre bingo“.

Eppure Sebastiani è stato molto spesso contestato dalla tifoseria…

Sai, Pescara non è una piazza semplice. Io non ho idea di cosa ci sia dietro, non lo so. Posso solo dire che Sebastiani non ha mai fatto mancare nulla alla società. Anzi, eccetto nei due anni in Serie A, che è un altro mondo, ha sempre ottenuto ottimi risultati nella sua gestione“.

Lei ha giocato sia nel Pescara che nel Padova. Che ricordi ha di queste due realtà?

Pescara ha adottato il mio cuore. Sono stato benissimo, ho solo ricordi positivi, sopratutto dal punto di vista calcistico. Una finale play-off persa immeritatamente e poi quella dell’anno dopo vinta, seguita da una festa pazzesca. Per quanto riguarda il Padova, nell’annata in cui c’ero io sappiamo tutti cosa è successo. Quando c’è un progetto serio o non serio, tutti ne risentono di riflesso. Di conseguenza mi viene da pensare che la squadra era comunque buona, però è finita purtroppo come è finita. Io di Padova ho ricordi bellissimi perché ogni volta che scendevo in campo, nonostante le difficoltà davanti al pubblico della mia città, ho sempre dato il massimo, ho sempre cercato di fare del mio meglio per il Padova“.

Per concludere, che gara si aspetta lunedì sera?

Mi auguro che sia una partita spettacolare, per entrambe le squadre non sarà facile fare gol. C’è stato il turno infrasettimanale, quindi può esserci un po’ di stanchezza, così come del turnover. Vedremo comunque“.

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