Prima squadra

Un uomo solo al comando: Bepi Pillon

Il tecnico di Preganziol è l'uomo del momento in Serie B grazie al primato del Pescara

11.10.2018 00:09

Il calcio italiano sta riscoprendo Bepi Pillon. Il primo posto a sorpresa del suo Pescara in Serie B, infatti, ha fatto tornare in auge a livello internazione il suo nome, probabilmente dimenticato troppo in fretta ai piani alti del nostro football. Eppure Pillon in carriera ha fatto bene praticamente ovunque e detiene un primato assoluto nella storia del calcio italiano: è l'unico allenatore che ha conquistato tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie B, col Treviso. 

L'apice della sua cariera, però, è di 13 anni fa. Nel 2005 è infatti ingaggiato dal Chievo Verona e, contrariamente alle aspettative generali, ottiene un prestigioso settimo posto e la qualificazione alla Coppa UEFA. In seguito allo scandalo del calcio italiano del 2006, però, il piazzamento viene corretto al quarto posto ed il Chievo Verona viene automaticamente qualificato al terzo turno della Champions League 2006-2007 contro il Levski Sofia. La sconfitta per (2-0) in Bulgaria e il pareggio per (2-2) in Italia condannano il Chievo Verona al ripescaggio in Coppa UEFA. Non male comunque, per una squadra non di certo blasonata e con campioni affermatissimi.

Non solo imprese sportive, Pillon si è fatto apprezzare anche per una grandissima signorilità ed una estrema sportività. Ricordate quando era ad Ascoli nel 2009? Subentrò a Pane e si rende autore di un gesto di fair-play da apllausi nel match contro la Reggina: mentre un difensore amaranto lascia uscire la palla per propri problemi fisici, la sua squadra lascia terminare la palla fuori e continua a giocare, segnando rocambolescamente il gol. Pillon successivamente chiede ai suoi di rimanere fermi e di regalare il gol agli avversari che poi avrebbero espugnato il Del Duca per 3-1. Chapeau. Ebbe parecchie critiche dai suoi tifosi per quel gesto, ma il plauso quasi unanime di tutto il mondo del calcio. 

La storica finale play off, però persa, alla guida dell'Alessandria è stata il prologo alla sua avventura pescarese. La salvezza conquistata con i denti, quando la situazione sembrava essere irrimediabilmente precipitata, ed ora il primato in B a sei anni e mezzo di distanza dall'ultima volta nella quale il Delfino ha potuto guardare tutti dall'alto in basso. !5 punti in 7 partite. 4 vittorie su 4 gare in casa, 3 pareggi su 3 partite in trasferta, 0 sconfitte, 11 gol fatti e 7 subiti: sta costruendo un piccolo capolavoro, fondato sulla coesione del gruppo, sull'equilibrio tattico e sul bel gioco.

La strada è ancora lunga e ricca di insidie, il Pescara può e deve crescere per colmare le lacune evidenziate da questo primo mese di campionato. Mister Pillon mantiene i piedi ben saldi per terra e continua a fare l'unica cosa che gli riesce bene: lavorare duro. La migliore garanzia per il Pescara 2018-19 è proprio lui, mister Bepi da Preganziol. Un uomo solo al comando, che parla poco - ma quando lo fa è colorito e coinvolgente - e realizza tanti fatti....

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