Prima squadra

Bettella: "Prendiamoci i playoff"

Il difensore è stato ospite di recente della diretta Facebook de Il Centro

29.04.2019 00:19

Davide Bettella è ritenuto un "Predestinato" e uno dei pilastri della Nazionale italiana che verrà. In maglia biancazzurra ha esordito - e bene - in quel di Carpi, primo match di un periodo di 18 mesi (tanto durerà il prestito dall’Atalanta, che nell'estate 2018 ha sborsato sette milioni di euro per assicurarsi il suo cartellino) per lui tinti di biancazzurro (con la benedizione del tecnico Gianpiero Gasperini, ex capitano del Delfino)

Aspettando il ritorno in nerazzurro nel 2020 (ma l'I)nter continua a seguirlo), Bettellasi è raccontato nei giorni scorsi a Il Centro nel corso di una diretta Facebook. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate nella circostanza:
Bettella, finalmente è arrivato il debutto in B. 
«Sì, sono molto contento. Prima della partita ero un po’ teso e all’inizio in campo l’emozione si è fatta sentire. Poi ho pensato solo a giocare. Purtroppo ho sbagliato alcuni passaggi e perso qualche duello, so che devo migliorare e mi impegnerò al massimo. Il pubblico ?urtroppo finora allo stadio non sono venuti tanti tifosi, anche se quelli che ci hanno sempre seguito sono stati fantastici. Abbiamo un rapporto splendido con la curva Nord e speriamo di ricambiare l’affetto. Di sicuro l’Adriatico pieno potrebbe darci una carica in più nel finale di stagione».
A gennaio aveva tante offerte. Perché ha scelto il Pescara?
«Perché la società punta molto sui giovani e qui ho la possibilità di migliorare sotto l’aspetto fisico, tecnico e caratteriale. Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo fantastico, un allenatore e uno staff competenti. Per ora tutto va a gonfie vele. Poi la città è molto bella, vivo a due passi dal mare e sto benissimo».
Chi le ha trasmesso la passione per il calcio?
«Ho iniziato a giocare con mio padre in un campetto vicino casa. Poi sono entrato nel Padova e a 14 anni è arrivata la proposta dell’Inter. Papà non era molto convinto, a differenza di mia madre che mi ha spinto ad accettare il trasferimento. Alla fine ho deciso di andare a Milano. I primi mesi non sono stati facili. Lontano dalla famiglia e dagli amici, ho dovuto cambiare vita e abitudini, poi mi sono ambientato e per fortuna è andata bene, Diciamo che ne è valsa la pena, anche se non ho ancora fatto nulla».
Sergio Ramos e Nesta i suoi idoli. 
«Sì, guardo spesso i video di Nesta. Due settimane fa, al termine della partita con il Perugia, sono andato da lui per una foto. Ci avevo già parlato tempo fa al telefono grazie a un collaboratore del mio agente. Nesta è un modello. Mi ha dato tanti consigli ed è stato molto disponibile. Ma ora pensiamo al Verona, sarà un crocevia importante per i play off. Noi crediamo alla serie A e daremo tutto per raggiungerla».

 

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