Prima squadra

Mirko Antonucci: l'ala del Pescara si scalda per la volata playoff

07.05.2019 08:22

Qualche mese fa Tuttomercatoweb.com ha stilato la lista de “I 100 giovani d’Italia”, la graduatoria dei talenti più promettenti per il futuro del calcio italiano. Al 22esimo posto c'è Mirko Antonucci, esterno classe 1999 in prestito al Pescara dalla Roma che alla prima esperienza tra i professionisti non ha fatto che confermare le più rosee previsioni. Questa l'analisi della sua stagione e le prospettive per il futuro.

Nato a Roma, in zona Certosa, Mirko Antonucci si dimostra subito un fenomeno di precocità, tanto da attirare le attenzioni di top club del calcio italiano come Inter e Roma. Proprio i nerazzurri faranno sul serio per portarlo nello loro giovanili. La società meneghina, però, non ha fatto i conti con la fede calcistica del ragazzo e della famiglia che lo spinge verso i giallorossi sotto la sapiente regia di Bruno Conti.

Firmato il contratto con i capitolini, Antonucci inizia un percorso che lo vedrà partire dai Giovanissimi per arrivare a stupire con la maglia della Primavera, squadra con cui vincerà tutto quello che c'è da vincere attirando su di sé l'attenzione delle big del calcio internazionale. La prima a tentare il pressing è il Manchester United di José Mourinho. A spuntarla però, è ancora la Roma che lo convince ad allungare il contratto fino al 2022.

In maglia giallorossa, Antonucci si guadagna in breve tempo anche la stima del tecnico Di Francesco che non esita ad aggregarlo alla prima squadra. Proprio grazie all'ex allenatore del Pescara, Mirko esordisce in campionato nel recupero contro la Sampdoria: entrato nella ripresa troverà il tempo di sfiorare il gol e di servire l'assist per l'1 a 1 di Dzeko. Il primo lampo di una carriera destinata ad essere brillante e impreziosita anche dal debutto in Champions nel finale della semifinale di ritorno contro il Liverpool.

Il resto è storia recente e inizia dal passaggio in prestito al Pescara nell'ultimo mercato estivo. Fino ad oggi, il Nazionale italiano Under 20 ha racimolato 19 presenze tra campionato e Coppa Italia (con due assist) sotto la guida del tecnico degli abruzzesi, Bepi Pillon e ha mostrato grandi progressi sia fisici che in fase difensiva. Il suo futuro, però, potrebbe essere ancora una volta a tinte giallorosse. Le ultime indiscrezioni di mercato parlano della volontà del giocatore di rimanere a Roma per giocarsi le proprie chance nella prossima stagione anche se tutto dipende dall'allenatore che verrà scelto dalla società di Pallotta.

Prima però c'è una missione da completare: quella di riportare il Delfino in Serie A. Nonostante il cambio di modulo e l'esplosione di Sottil gli abbiano tolto la titolarità indiscussa, il romano ha già dimostrato di poter far bene anche partendo a gara in corso. Un'abilità, quella di incidere dalla panchina che potrebbe risultare decisiva anche nei playoff in cui sarà interessante seguire l'andamento dei match con il livescore di Sportesa e capire come le prestazioni del romano potrebbero risultare decisive nella scalata promozione.

Le sue caratteristiche tecniche e la sua capacità nell'uno contro uno sembrano fatte su misura per incidere nei secondi tempi, quando le maglie di difesa si fanno più larghe. Antonucci può essere infatti classificato come la tradizionale ala “vecchio stampo”. Bravo a calciare con entrambi i piedi, estremamente rapido e abile nell'uno contro uno, è in grado di districarsi con ottimi risultati su entrambe le fasce: sia partendo da sinistra, zona di campo in cui spesso cerca il fondo per tentare l'assist ai compagni, sia a destra dove il suo ottimo sinistro gli permette di rientrare per tentare il tiro da fuori o per giocare di sponda con il centravanti di riferimento. La dote migliore, però, è la personalità, unita a una maturità tattica non comune per un ragazzo di appena vent'anni. Mirko non ha mai paura di tentare la giocata personale ma allo stesso tempo non cade mai in eccessi di egoismo. Caratteristiche destinate a far innamorare gli allenatori che l'accompagneranno per il resto della carriera.

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