Prima squadra

Martorella: "Zauri non è una scommessa o un azzardo, ma scelta ponderata"

Parola al grande ex

12.08.2019 11:46

Antonio Martorella è fiducioso sul nuovo Pescara. Il grande ex, attuale presidente della Curi, guarda con favore al nuovo corso biancazzurro che ieri ha visto la prima vittoria ufficiale in stagione con il 3-2 al Mantova in Coppa Italia. 

"Partiamo dal presupposto che la B è tornata a 20 squadre dopo un anno a 19 e altri a 22 e questo è il format a mio parere migliore", le sue parole.  "Il Pescara parte dall'ottima base degli ultimi anni con l'obiettivo di entrare nei playoff. A parte due o tre squadre sulla carta più attrezzate, credo si possa tranquillamente centrare il traguardo di essere tra le prime 8 compagini del torneo, con la concreta possibilità di chiudere la regular season tra le prime 4 o 5. Il mercato chiude il 2 settembre, anche se per me dovrebbe chiudere prima dell'inizio dei campionati, quindi una valutazione definitiva su come si è operato si potrà fare solo allora, ma la società anche quest'anno a mio parere si sta muovendo bene, intessendo anche ottimi rapporti con le maggiori realtà calcistiche italiane. Penso alla Juve, ma non solo a lei. Zauri?Non la definirei una scommessa o un'incognita, ma una scelta ponderata quella di affidarsi a lui. Viene da un'ottima stagione alla guida della Primavera e da anni da collaboratore di Massimo Oddo, che doveva essere anche lui una scommessa che poi come tutti sanno è stata vinta. Sarà il campo, come sempre, a dare il responso ma non lo definirei un azzardo. E non dico questo perchè è stato un mio giocatore a livello Uisp", dice con il sorriso, "essendo stato il suo allenatore alla Pescara Smile. Vincemmo il campionato provinciale e con noi c'erano anche, tra gli altri, proprio Oddo e Ruscitti"

Sulla squadra: "La spina dorsale della squadra credo sia pronta, anche se nel calcio tutto è migliorabile e perfettibile, al posto di Mancuso sono arrivati 3 attaccanti che possono fare bene. L'addio di Brugman? Quando ti arriva una proposta dalla serie A da parte di una squadra che ha dimostrato di voler puntare fortemente su di te è difficile dire di no, 99 calciatori su 100 avrebbero fatto la sua stessa scelta. La storia del Pescara, sin dalla mia epoca con gli esempi di Allegri e Massara, è costellata da giocatori che sono arrivati qui quasi da sconosciuti per poi spiccare il volo, è nel DNA del club lanciare nel calcio che conta giovani prospetti. Tutti pensano al famoso trio Verratti-Immobile-Insigne ma ci sono molti altri esempi. Tornando ad oggi, Brugman è una certezza ma Palmiero va seguito con grande attenzione. Gli addetti ai lavori ne parlano benissimo e ha tutto per fare davvero bene".

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