Prima squadra

Il doppio ex Giacomo Dicara e Perugia-Pescara

"La partita di domani è indecifrabile, non c’è una favorita d’obbligo può accadere di tutto"

01.12.2018 07:23

Perugia-Pescara è gara che più delle altre offre doppi ex. Da Camplone a Gelsi, da Colonnello a Cosmi, ad esempio, per arrivare a Giacomino Dicara. Pescarese di nascita, ha scritto da calciatore la storia del Delfino e a Perugia ha centrato traguardi importantissimi sia da giocatore sia da allenatore come vice di Camplone. 

I RICORDI - «I due campionati vinti a Pescara mi hanno regalato emozioni diverse ma ugualmente intense, la prima vissuta da diciassettenne che si affacciava al grande calcio e la seconda da giocatore ormai. A Perugia, invece, non posso dimenticare la promozione in A colta da giocatore, dopo 18 anni dall’ultima volta dei biancorossi nella massima serie, e la vittoria del campionato di C da allenatore con Camplone. Anche in quel caso fu un traguardo storico, arrivò dopo tanti anni dall’ultima volta, ma devo citare altri due importanti risultati, ovvero i playoff centrati l’anno dopo ed il record di 66 punti fatti in regular season che ancora oggi resiste per l’epoca recente del club».

LA GARA DI DOMANI - «Il fattore ambientale può incidere, il Curi è uno stadio che mette molte pressioni ed ha una curva molto calda. La spinta del pubblico dà molta carica, ma l’entusiasmo può trasformarsi in depressione e contestazione se le cose non vanno per il verso giusto. In questi casi è sempre fondamentale la personalità dei singoli calciatori e di una squadra per non patire troppo la pressione. Perugia e Pescara sono due buone squadre. Il Pescara ha giocatori di valori ne giovani interessanti, il Perugia ha allestito un buon organico ma ha pagato dazio a qualche infortunio. La partita di domani è indecifrabile, non c’è una favorita d’obbligo può accadere di tutto. Il singolo può avere il colpo risolutivo, ma sarà solo il collettivo a fare la differenza. La squadra di Nesta prova sempre a far partire l’azione da dietro, quella di Pillon in trasferta è più a suo agio nel giocare di ripartenza per sfruttare gli spazi con uomini come Marras e Mancuso che possono produrre quegli strappi che possono risultare importanti. Entrambe però a mio parere stanno ancora cercando una dimensione reale. Il Perugia è reduce da un ko in extremis che ha lasciato l’amaro in bocca, di certo vorrà rifarsi e riprendere la striscia positiva che si è interrotta contro il Benevento. Il Pescara è partito bene, dall’esterno noto che forse si stanno ruotando poco i giocatori e questa cosa in un campionato come quello di B, ridotto ora nel numero delle gare ma pur sempre lungo ed estenuante, si può pagare. Ma Pillon è esperto ed ovviamente ha il polso della situazione, vede i suoi ragazzi tutti i giorni e se fa determinate scelte ha i suoi motivi».

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