Prima squadra

Capone: "Voglio la serie A, teniamo duro perché possiamo giocarcela. E.."

L'ala dell'Atalanta è stato protagonista di una diretta Facebook de Il Centro

02.03.2019 11:14

Christian Capone vuole tornre in Serie A dalla porta principale. E vuole farlo in maglia Pescara, prima di tornare alla base (è di proprietà Atalanta), dando un contributo determinante allo scatto promozione dei biancazzurro. Nei giorni scorsi Capone è stato il protagonista di una diretta Facebook de Il Centro. Ecco le cose più interessanti dichiarate al quotidiano abruzzese:

Mi sono fatto male ad ottobre con la frattura della base del quinto metatarso. Adesso il peggio è passato e sto tornando quello di prima. Ho bisogno solo di continuità per trovare il top della forma. Dove può arrivare il Pescara? Spero il più lontano possibile. Stiamo facendo un grande campionato, siamo tra le prime in classifica e tra un po’ tireremo le somme. Lottiamo per arrivare il più in alto possibile. Il mio ruolo? Sicuramente è meglio giocare, a prescindere dal ruolo. Da ragazzino ero un centrocampista, poi sono diventato attaccante. In Nazionale, per esempio, ho fatto anche il trequartista e la seconda punta. Io ci sono, poi toccherà a lui fare le scelte. Certamente dovrò dare il massimo ogni giorno per guadagnarmi la fiducia. Pillon? A me piace, perché mette tanta grinta nel suo lavoro e ha una grande passione. Secondo me ha dato tanto alla squadra, specie a livello caratteriale. Cosa mi ha insegnato Zeman? Di attaccare sempre la porta e, soprattutto, la dedizione al sacrificio e al lavoro quotidiano. Zeman mi ha dato tanto e, con lui, se non ti alleni al massimo non giochi. Come mi trovo a Pescara? Benissimo. Abito in centro e c’è un’atmosfera piacevole. L’anno scorso all’inizio avevo un po’ di timore a lasciare la famiglia a 18 anni, poi mi sono ambientato alla grande. Mi piace la città e adoro il mare. A Pescara si vive bene, ma non sono un tipo mondano: la mia ragazza Valeria sta a Milano, perciò faccio cose semplici, come uscire a cena con i compagni o andare al cinema. Qualche volta ci sfidiamo alla Play Station. Il Pescara è da serie A?
Dobbiamo provarci, ma senza ossessioni. Siamo in ballo e possiamo dire la nostra fino alla fine. Io ci credo. Quelli che vengono allo stadio vogliamo tenerceli stretti e li ringraziamo per la vicinanza. Tuttavia, speriamo che venga più gente allo stadio e che l’Adriatico diventi il 12° uomo in campo. Quale potrebbe essere l’arma per andare in serie A? Questo gruppo è ambizioso e la fame di vittoria può portarci lontano».
 

 

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