Prima squadra

Fiorillo: "Tre punti a Crotone sarebbero fondamentali. E..."

"Piaccio ai tifosi perchè non fingo"

16.02.2019 00:55

"Non mi sento una bandiera, sono solo una persona che non veste i panni del calciatore. Forse sono apprezzato dalla gente perché non indosso maschere. Quello che dico poi lo dimostro in campo e probabilmente questo piace ai nostri tifosi. Io sono così, non fingo”.

Per i record c'è tempo, Fiorillo pensa alla partita di lunedì prossimo a Crotone, contro i due ex compagni di squadra Pettinari e Benali: “Sono due ottimi giocatori, complessivamente il Crotone è una buona squadra. Quando incappi in queste annate, però, non è semplice venirne fuori. Le cose cambiano pensando ad una partita singola: contro di loro, sul loro campo, non è mai facile. Noi dobbiamo cercare di andare a prendere tre punti lì: sarebbe fondamentale. Benal' all'andata fece una prodezza che pochi in questa categoria potrebbero ripetere – chiude il portiere del Pescara, cresciuto nella Samp – . Ma lui, lo dico sempre, per questa categoria è un lusso. Ora speriamo di fargli noi uno scherzetto lunedì sera allo Scida”

Oggi Fiorillo ha disputato 111 gare in serie B, 9 in A, 9 in Coppa Italia e altre 9 nei play-off di B. A Crotone farà un nuovo, decisivo passo per entrare davvero nella storia del Pescara, giocando la sua partita numero 139 con la maglia del Delfino e raggiungendo Paolo Bordoni, tra i pali biancazzurri dal 1997 al 2001, nella classifica dei portieri biancazzurri di tutti i tempi.“Sì, se non sbaglio, contro il Padova dovrei superare Paolo, che è a 139. Un traguardo di cui sono orgogliosissimo, non per il record in sé per la fortuna di aver potuto indossare così tante volte questa maglia in altrettante partite”, ha detto il 29enne che vorrebbe legarsi a vita al biancazzurro. Se dovesse giocare tutte le prossime 14 partite di campionato della stagione in corso, arriverebbe a quota 152 presenze e ne mancherebbero ancora tante, quasi 70, per diventare il portiere più presente nella storia del Delfino (altri tre campionati da titolare, gara più gara meno, per raggiungere l'indimenticato Gino Di Censo). “

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