Prima squadra

Del Sole fa esplodere l'Adriatico: Pescara-Lecce 4-2

Il posticipo è andato così...

05.11.2018 20:50

Una partita folle. Pescara in vantaggio di due gol, poi il Lecce rimonta e quasi porta a casa un punto nonostante abbia concluso la gara con una doppia inferiorità (prima espulsione al 7'st, la seconda al 33'st). Le reti di Mancuso e Gravillon avevano illuso, quelle di Palombi nel recupero del primo tempo e di Tabanelli con il Lecce in 10, dunque prima della seconda espulsione comminata dall'arbitro di Paolo, avevano riportato tutti alla realtà. Ma Del Sole al 44' st riporta il Pescara in vetta alla classifica con un gol bellissimo che vale tre punti ed una vittoria fondamentale, confermata con la doppietta personale al 50' a chiudere il match sul 4-2.

Ed adesso testa alla partitissima di Palermo!

La gara. Nessuna sorpresa da parte di Pillon, confermate tutte le anticipazioni della vigilia con il rientro di Del Grosso sulla corsia mancina di difesa e con il recuperato Antenucci a "spedire" in panchina Monachello. Nel Lecce, out Bovo e Pettinari, sono regolarmente in campo gli altri ex Venuti e Fiamozzi con il recuperato Falco inizialmente in panchina (lungo colloquio tra lui e Sebastiani prima del fischio d'inizio).

Pronti via e Pescara in vantaggio: è Leo Mancuso di testa al 3' a bucare Vigorito al termine di una splendida azione rifinita splendidamente da Memushaj nell'insolito ruolo di ala destra. Colpito a freddo, il Lecce stenta a orchetrare immediatamente una vera occasione ed è anzi Mancuso a provare il gol-fotocopia al minuto 8, ma con esiti diversi. Dopo 3 minuti La Mantia ha la palla buona pe il pari, che però sciupa malamente impattando male il pallone a pochi metri da Fiorillo. Il Delfino chiude bene gli spazi e, una volta riconquistata palla, manda in velocità i suoi esterni creando sempre grattacapi alla difesa salentina, in particolare con Marras che appare davvero imprendibile. Al 19', Lecce nuovamente vicino al gol con un colpo di testa di Scavone che si spegne sul fondo, complice una deviazione (corner conseguente senza esiti). Marras però continua ad imperversare ed in 20 minuti costringe mezza difesa leccese a rivecere il giallo per un fallo ai suoi danni (finiscono infatti sul taccuino dei cattivi Meccariello e Calderoni). Al 22' il raddoppio biancazzurro legittima comunque il predomionio dei padroni di casa: è Gravillon di testa a piegare nuovamente la matricola leccese e a mandare in visibilio il pubblico dell'Adriatico. Due minuti dopo Mancuso sciupa la possibilità del tris pescarese e della doppietta personale calciando fuori di prima intenzione un bel suggerimento da sinistra di Antonucci. Ma è grande Pescara. La reazione pugliese è tutta in un tiro altissimo di Mancuso al 28'. Accenni di nervosismo in campo al 37', ma l'arbitro Di Paolo riporta subito tutti alla calma. Pienamente in controllo della partita il Pescara, che ogni volta che riesce ad accellerare reca insidie dalle parti di un Vigorito che non vanta una buona tradizione in questo stadio (espulsione personale e sconfitta di misura, su rigore, del suo Vicenza nella finale playoff del 2015). Al 40' ci prova Palombi, nulla di fatto. Nel recupero, il Lecce riapre la contesa grazie a Palombi cheè lesto nel tap-in vincente sulla respinta corta di Fiorillo. Gara riaperta. . 

Si riparte dagli stessi 22 del primo tempo. Al 5' trema la traversa di Fiorillo su un colpo di testa di La Mantia, poi sul proseguo dell'azione Fiorillo mette in corner (dagli sviluppi dello stesso ancora l'estremo ospite protagonista a tenere inviolata la propria porta). Al 7' episodio chiave: secondo giallo per Calderoni, ancora falloso su Marras,  ed inevitabile rosso per il terzino leccese. Lecce in 10 dunque e con un gol da rimontare. Ci sono più spazi ora per il Pescara, che può controllare il match e dispiegarsi in contropiede innescando i tanti velocisti in dote a Bepi Pillon. Ma il Lecce sembra non patire l'inferiorità numerica. E al 22' perviene al pareggio con un colpo di testa di Tabanelli che non lascia scampo a Fiorillo. Doccia gelata. Al 27' primo cambio nel Pescara: Pillon si gioca la carta Crecco al posto di Antonucci. Al 31' Lecce in 9 uomini: Meccariello subisce la stessa sorte di Calderoni ed inguaia Liverani dopo un fallo su Mancuso sanzionato col secondo giallo di serata. Subito Pillon insrisce una punta, Meccariello, per un centrocampista, Machin al 33'. I biancazzurri si riversano in avanti alla ricerca del gol del nuovo sorprasso ma imprecisioni di mira o rifinitura tarpano le ali alla squadra di Pillon. Al 39' Marras lascia il posto a Del Sole: servono forze fresche per il forcing finale. Ed è proprio lo scugnizzo a far esplodere l'Adriatico con un gol superbo al 44' che ripete in contropiede al 50'. E' il sigillo finale: il Pescara vince il posticipo (Pillon allontanato nel recupero per proteste) e torna in vetta alla classifica!

Il tabellino:

Pescara-Lecce 4-2

Marcatori: 3' pt Mancuso (P), 22' pt Gravillon (P), 47'pt  Palombi (L), 22'st Tabanelli (L), 44' st e 50'stDel Sole (P)

Pescara: Fiorillo; Balzano, Gravillon, Campagnaro, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin (33'st Monachello); Marras (39'st Del Sole), Mancuso, Antonucci (27'st Crecco).  All. Pillon  

Lecce; Vigorito; Venuti, Meccariello, Fiamozzi, Calderoni; Tabanelli, Scavone (13'st Marino), Petriccione; Mancosu; Palombi (33'st Cosenza), La Mantia (27'st Falco)   All. Liverani   

Ammoniti: Campagnaro, Machin, Balzano, Del Sole (P)

Espulso: 7'st Calderoni per doppia ammonizione e Meccariello 31'st per doppia ammonizione 

Arbitro: Di Paolo di Avezzano

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