Prima squadra

Salernitana - Pescara 2-4, le pagelle dei biancazzurri

Mancuso superstar. Ma in altri hanno ottimamente figurato all'Arechi

30.12.2018 22:42

A CURA DI DANIELE BERARDI

Fiorillo 6: incolpevole sui due gol, per il resto normale amministrazione. Il colpo di testa ravvicinato di Pucino non gli lascia scampo, idem per il rigore calciato centralmente da Vitale. Nella ripresa spettatore non pagante quando i suoi salgono in cattedra. 

Ciofani 6: partita attenta e sufficiente dell’ex terzino del Frosinone. Vitale è in grande spolvero soprattutto nel primo tempo e lui fatica ad accorciarlo concedendogli spazio utile per i suoi cross tagliati. Prende fiducia col passare dei minuti come tutto il Pescara. 

Del Grosso 6: incontra le stesse difficoltà di Ciofani, nel primo tempo, quando la pressione degli esterni alti viene aggirata e Rosina e Anderson sono liberi di inserirsi negli spazi. Alza la diga nel secondo tempo e dalle sue parti non si passa. 

Gravillon 6: superficiale e disattento nella prima frazione, concentrato e sontuoso dopo l’intervallo. Rosina è il pericolo numero uno sulla trequarti e l’ex Benevento finisce per lasciargli troppo spazio. Prestazione comunque positiva con la seconda vittoria consecutiva a referto. 

Scognamiglio 6,5: prima firma in biancazzurro dopo un primo tempo complicato, dove i trequartisti granata lo costringono più volte ad uscire fin sulla linea del fallo laterale. Lesto nel correggere in rete la deviazione di testa di Antonucci. Marcatura densa di significato per l’ex Trapani tornato, finalmente, a pieno regime.

Brugman 5,5: partita complicata per il match winner della gara col Venezia. Ingabbiato dalla pressione furiosa di Akpa Akpro e Di Tacchio. Cerca la giocata vincente anche palla al piede ma stavolta lascia lo scettro ad altri. (dall’85’ Palazzi s. v.)

Memushaj 6,5: prestazione concreta e decisa da parte del nazionale albanese, che ruggisce su tutti i palloni anche col Pescara sotto di due reti. Filtro vitale in fase difensiva, uomo in più nella costruzione della manovra. 

Melegoni 5: non una buona partita da parte dell’ex Atalanta, probabilmente non ancora al top della condizione fisica. Sbaglia tanto in fase di possesso palla e non riesce a pescare il jolly. Rimandato. (dal 56’ Kanouté 6,5: inserito da Pillon al posto di uno spento Melegoni, si rivela una mossa vincente. Lavora di fino e di gomito a seconda della situazione, risultando decisivo in un momento delicato della partita. Si rivelerà una freccia importante per l’arco di Pillon nel girone di ritorno).

Marras 7: incolore nel primo tempo, indiavolato nella ripresa. Duetta con Mancuso nello stretto e banchetta in profondità negli spazi lasciati dalla retroguardia campana. Imprendibile, a dir poco. 

Mancuso 9: tripletta, 12 gol in campionato a meno due da Donnarumma capocannoniere. Di destro, di sinistro, di testa: questo ragazzo segna davvero in tutti i modi, ma ciò che colpisce è la sua umiltà e applicazione. Sulle orme dei grandi del passato, è sempre più Mancuso mania.

Antonucci 5,5: non riesce a confermarsi dopo la bella prova interna di tre giorni fa. Fatica a liberarsi di Mantovani nell’uno contro uno. Non riesce neanche a supportare a dovere Del Grosso in fase difensiva. (dal 67’ Machin 5,5: non entra benissimo in partita perdendo qualche pallone di troppo. Cestina un’opportunità colossale per la cinquina. Forse distratto dal mercato, continua sulla falsariga delle ultime altalenanti prestazioni).

Pillon 6,5: la squadra è pigra nell’approccio e subisce l’avvio rampante della Salernitana. Nell’intervallo striglia i suoi scatenando una reazione importante e decisiva. Ottime risposte anche dai cambi (Kanouté su tutti). Ora avrà tre settimane per lavorare al meglio e con serenità, aspettando i rinforzi del mercato di gennaio.

Commenti

Mercato Pescara: le premesse
Arriva il vero freddo! Il meteo Abruzzo