Prima squadra

Il doppio ex Cecchini: "Tifo sempre Pescara! Mancuso può fare la differenza"

"I tifosi del Pescara sono unici, capiscono subito chi lotta per la maglia e chi no.."

28.09.2018 07:14

Lunedì sera davanti alla tv ci sarà un doppio ex speciale a seguire Padova - Pescara. Si tratta di Andrea Cecchini, indimenticato bomber biancazzurro che a suon di gol entrò nel cuore dei tifosi. «I ricordi più belli della mia carriera sono legati al Delfino, questo è assolutamente certo. Il gol più bello è stato contro il Martinafranca, aggancio di tacco e diagonale da posizione defilata, ma anche la punizione contro il Chieti nel 2002-03 non era male. Quello più importante, però, lo segnai ai playoff alla Sambenedettese. Un sinistro da fuori area di rigore dopo 19 minuti che fu davvero pesante», ricorda oggi. «Non me ne vogliano i tifosi del Padova, anche in Veneto sono stato davvero bene, ma lunedì tiferò Pescara. Come faccio sempre».

Il Pescara di oggi ha Leo Mancuso che lo ricorda per alcuni versi. Cecchini concorda. «Secondo me Mancuso è uno di quei giocatori che può fare la differenza. Metterlo al centro può essere la soluzione giusta, anche se è molto presto per dare giudizi definitivi e non dimentichiamoci che il campionato di B è lungo ed insidioso, a mio parere più difficile di quello di A. Le cose possono cambiare in un batter d’occhio, a livello di singoli e di squadra. Anche io cambiai ruolo, da esterno a centrale grazie a Morganti a L’Aquila, proprio nella stagione precedente al mio arrivo a Pescara. Avevo qualche dubbio, ma il mister era convinto che potessi fare bene. Ed ha avuto ragione. Credo possa essere un esperimento felice anche per Mancuso». L’ultima trovata del tecnico di Preganziol è stata schierare Mancuso centravanti, un po' come fece ad inizio del nuovo Millennio Morganti con lui: l’esperimento secondo Cecchini è destinato a durare e a dare altri dolci frutti dopo la doppietta di martedì al Crotone, insomma.. 

Ma dove può arrivare questo Delfino ancora imbattuto dopo 5 turni di campionato? «Nonostante il buon avvio credo che il nuovo Pescara deve ancora trovare la sua dimensione ideale, serve tempo. Sta facendo bene, ma deve trovare ancora i ritmi ed i tempi giusti. Pillon è un bravo allenatore, riuscirà a trovare il modo di oliare i meccanismi e di far giocare la squadra al meglio, un po’ come capitò al mio Pescara che dopo qualche mese iniziò a giocare a memoria. Pensate che la scorsa estate ci siamo ritrovati per giocare una gara contro i tifosi e sembrava che giocassimo ancora insieme. A mister Iaconi sono venuti i brividi», ride. «Pillon è un tecnico di carattere, è stato il valore aggiunto l’anno scorso ed ha fatto la differenza riuscendo a trasmettere ai suoi ragazzi quel qualcosa in più che ha cambiato la squadra e il destino della stagione. Per fare risultato a Padova, il Pescara deve scendere in campo pensando di disputare una partita salvezza. Interpretando con il sangue alla bocca ogni partita, come se fosse quella decisiva, il gruppo acquista fiducia e sicurezza, si allena meglio, con più serenità e potrà togliersi delle belle soddisfazioni. Ed inoltre riuscirebbe ad esaltare il pubblico pescarese, che può fare la differenza. I tifosi del Pescara sono unici, capiscono subito chi lotta per la maglia e chi no. E ti sostiengono se dai il massimo anche quando non rendi come vorresti. Ma Pillon non è uno sciocco e queste cose le sa bene»

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