Prima squadra

Spezia-Pescara 1-3, le pagelle dei biancazzurri

Il Delfino sbanca la Liguria e vola

20.10.2018 00:15

A CURA DI DANIELE BERARDI - Lo Spezia perde l’imbattibilità casalinga, il Pescara vince la prima gara in trasferta e allunga al primo posto. In classifica, Pescara sempre piu’ al comando con 18 punti, mentre lo Spezia resta fermo a quota 12.

Fiorillo 6: bucato da Galabinov in occasione dell’1-2. Risponde presente su un altro paio di tentativi dell’ariete ex Genoa. Attento sulla punizione violenta di Bartolomei nel finale. 

Balzano 6: in apnea per oltre un’ora di gioco contro lo spauracchio Bidaoui. Molto fumo e poco arrosto per l’ex Avellino. Esperienza e pragmatismo al servizio di Pillon. 

Gravillon 6,5: sbroglia un paio di situazioni spinose nel cuore dell’area di rigore biancazzurra. Galabinov è un osso duro ma l’ex Inter riesce a prendergli le misure col passare dei minuti. Il gol dello Spezia non è altro che un lampo nel cielo biancazzurro del Picco. 

Campagnaro 6,5: abbiamo finito gli aggettivi per il centralone albiceleste. Imposta e anticipa come fosse un ragazzino. Ingaggia una lotta a tutto campo con Galabinov, uscendone vincitore in più di una circostanza. 

Del Grosso 6: De Col spinge come un forsennato sulla corsia di destra e Mancuso fatica a rientrare, lasciando spesso l’ex Atalanta nel due contro uno in corsia. Barcolla ma non molla e alla lunga tiene a bada le folate dei liguri. 

Brugman 7: uno spettacolo vederlo giocare, godimento puro vederlo duettare con Memushaj e compagni. Di sciabola e di fioretto riesce a garantire ordine e qualità alla mediana biancazzurra. Protagonista indiscusso della serata di La Spezia. 

Machin 5,5: probabilmente l’unica nota stonata di un anticipo da incorniciare. Ha da smaltire le scorie degli impegni con la sua Nazionale. Richiamato in panchina da Pillon nel momento clou della sfida. (dal 69’ Kanouté 6: muscoli e centimetri per arginare gli assalti liguri nel finale. Gestisce qualche pallone in maniera fin troppoavventata, ma nel complesso può ritenersi soddisfatto della propria prestazione) 

Memushaj 6: ruba poco le copertine dei giornali ultimamente, ma risulta vitale per la mole di gioco del Delfino. Pulisce le seconde palle come nessuno nel campionato cadetto, apparecchiando la tavola per i compagni del trio d’attacco. 

Mancuso 6,5: giù il cappello di fronte ad un ragazzo umile, deciso e straripante. Le difficoltà dello scorso anno sono solo un lontano ricordo. Si prende la scena anche partendo da sinistra. Batte un colpo sul corner di Memushaj, rinnovando la premiata ditta che avevq scardinato il Benevento. (dall’81’ Crecco s. v.)

Monachello 7,5: due gol che profumo intensamente di rivincita. Si scrolla di dosso malumori e incertezze che ne avevano accompagnato questo scorcio di campionato. Colpisce i liguri nel loro momento migliore, smorzando l’entusiasmo della banda di Marino. 

Marras 7: motorino instancabile, pendolino indomabile. Manuel Marras è l’anima profonda di un Pescara troppo bello per non essere vero. Si è preso la categoria dopo un breve periodo di rodaggio, ora è uno dei top player agli ordini di Pillon. (dall’86’ Perrotta s. v.)

Pillon 7: difficile pronosticare un Delfino ancora imbattuto dopo 8 giornate. Ma l’assenza di sconfitte è probabilmente l’ultima ruota dello spettacolare carro allegorico biancazzurro. La squadra è coesa, quadrata e tatticamente impressionante. Uniti si vince, ma agli ordini del tecnico di Preganziol si finisce per stupire.

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