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Un Palermo col dente avvelenato attende Pillon ed il suo Pescara

Aleesami: Con il Pescara mi aspetto una partita difficile,giochiamo in casa e cercheremo di vincere”

04.04.2018 18:33

A CURA DI CLAUDIO ROSA - 

Un punto in 5 gare, è questo il misero bottino che Massimo Epifani ha raccolto alla guida dei biancazzurri. Purtroppo per lui però, non potrà migliorare i suoi numeri perché sabato sulla panchina abruzzese siederà Bepi Pillon che avrà il compito non facile di fare subito punti contro il Palermo, anch’esso a caccia di vittorie per trovare l’accesso diretto alla Serie A.

PALERMO, VINCERE COL PESCARA PER DIMENTICARE PARMA

“Questo non è un errore grave, è gravissimo, quasi da chiedere l’annullamento della partita, è un errore tecnico.” Ha commentato così Maurizio Zamparini la prova dell’arbitro Marinelli che, secondo il presidente del Palermo, ha convalidato la prima rete del Parma in dubbio fuorigioco ed ha concesso il discutibile rigore del 2-0. Con i ducali però, qualcosa deve essere andato storto, non soltanto per sviste arbitrali: quella che poteva essere la partita del sorpasso sul Frosinone, occupando così il secondo posto che garantirebbe la promozione in A, si è trasformata in un incubo a causa di una prestazione incolore e poco commentabile. Già, perché quando si prendono 3 gol in poco meno di 50 minuti, qualche domanda bisogna pure farsela. La reazione ovviamente c’è stata, frutta probabilmente di un orgoglio ferito dal triplo svantaggio, ma per ritrovare la massima serie serve ben altro. Se però l’Empoli ormai sembra ormai correre a dei ritmi impensabili per il resto del gruppo, non si può dire lo stesso dei canarini che sono ancora lì, distanti un solo punto. Ecco quindi perché la sfida col Pescara diventa cruciale: “Con il Pescara mi aspetto una partita difficile però noi cerchiamo di migliorare ogni giorno, giochiamo in casa e cercheremo di vincere per i nostri tifosi e tornare in Serie A”. Queste le parole di Aleesami, giocatore del Palermo, che ha messo l’accento sull’importanza della sfida di sabato al ‘Barbera’, con i rosanero che soltanto in un’occasione quest’anno hanno perso due gare consecutivamente (25esima/26esima giornata contro Foggia e Perugia), ed uscire sconfitti anche con i biancazzurri vorrebbe dire approcciare nel peggior modo possibile un rush finale che si appresta ad essere incandescente per la lotta alla Serie A.

PALERMO, TANTI DUBBI E POCHE CERTEZZE

Con quello segnato nella sconfitta di Parma, salgono a 3 le reti siglate da Ilja Nestorovski in questo 2018. Pochi, molto pochi se pensiamo che il bomber macedone non trovava il gol da più di un mese tant’è che nell’ultimo periodo Tedino gli preferiva La Gumina. Questo perché l’attaccante classe 1996 sembra, per adesso, avere un feeling migliore con Coronado rispetto al numero 30. A molti aveva infatti fatto storcere il naso la scelta di Tedino contro il Parma di puntare su Nestorovski dall’inizio, lasciando in panchina un La Guimina da 3 reti in altrettante partite. Nonostante il gol però, il capitano palermitano sembra destinato ad accomodarsi in panchina sabato: l’allenatore veneto sembra infatti deciso a riproporre la coppia Coronado-La Guimina, che sembra dare più garanzie e soluzioni lì davanti. Il resto dell’11 titolare potrebbe essere formato da Pomini tra i pali, con Struna, Rajkovic e Szyminski a comporre il terzetto di difesa; in mezzo Jajalo sarà affiancato da Gnahore e Murawski; dubbi sulle fasce col ballottaggio a sinistra tra Aleesami e Rolando, mentre a destra confermato Rispoli.

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