Prima squadra

Sebastiani: "Avremo un tecnico coraggioso e che sappia puntare sui giovani"

Il presidente a Il Centro su mercato, stagione, Pillon e nuova panchina

29.05.2019 10:47

Il presidente Daniele Sebastiani ha parlato del passato recente, del presente e del futuro del Pescara. Lo ha fatto in una lunga intervista a Il Centro che vi riproponiamo nei suoi tratti salienti:

LA STAGIONE APPENA CONCLUSA: «Non ho parlato a fine gara= Ero troppo arrabbiato per come sono andate le cose. Abbiamo buttato all’aria una possibile promozione, perché sono convinto che col Cittadella avremmo avuto grandi possibilità di centrare la serie A. Contro il Verona abbiamo giocato in maniera diversa rispetto alla semifinale d’andata, commettendo lo stesso errore della gara di ritorno in campionato. Troppo timorosi contro una grande squadra. Mi aspettavo una partita diversa nel primo tempo, mentre nel secondo abbiamo creato 2-3 palle gol importanti e siamo stati condannati dall’episodio del rigore. Non avrei mai fatto il cambio Sottil-Campagnaro. Non avrei messo un terzo difensore in quel momento della partita, anche perché non è stato un bel segnale a livello di coraggio contro una squadra che doveva assolutamente far gol. Mi dispiace che in tanti non abbiano scommesso su questa squadra ad inizio stagione. Io ho sempre pensato di avere un Pescara importante e che poteva provare ad agganciare i play off. Mi sarebbe piaciuto vedere in campo con una certa continuità qualche giovane in più. In futuro dobbiamo lavorare anche sulla linea verde, visto che quest’anno di ragazzi ne abbiamo presi parecchi, forse i più interessanti della B. Non è vero che a centrocampo non c’erano soluzioni alternative. Melegoni si è subito infortunato, Bruno ha fatto le sue partite, e non ha sfigurato, poi c’era Kanoutè, che ha avuto qualche problema fisico, ma poi è scomparso. Per quanto riguarda l’attacco, i nostri esterni hanno giocato spesso molto arretrati e non era sempre un 4-3-3, il nostro, ma più un 4-5-1. Monachello è stato un po' dimenticato, il nostro bomber della Primavera Borrelli non è mai stato preso in considerazione. A gennaio potevamo prendere Moncini, per esempio. Ma il modulo di Pillon con una sola punta centrale e un Mancuso in grande forma hanno scoraggiato gli attaccanti trattati, tra cui proprio Moncini che ora fa faville a Cittadella»

PILLON: «Ha fatto benissimo, è una persona straordinaria e lo ringrazio per il suo lavoro. Le mie critiche erano solo un modo per pungolare la squadra e creare nuovi stimoli. Il suo addio? Le sue dichiarazioni mi hanno un po' sorpreso. Forse lui, vedendo che a febbraio non avevamo esercitato l’opzione di rinnovo, aveva capito che le nostre strade si sarebbero divise. Ruggini? Nessun problema con Pillon. Va ringraziato per quello che ha fatto non solo quest’anno, ma anche l’anno scorso, quando ci ha tolto da una situazione difficile. Ripeto, ha fatto un grande lavoro»

IL NUOVO ALLENATORE: «Ora ci diamo 10 giorni di stop. Poi mi vedrò con Repetto per progettare il futuro. Il prossimo anno vorrei lavorare di nuovo sul giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza. Proveremo di nuovo ad allestire un Pescara ambizioso, non ci faremo trovare impreparati. Zauri mi piace? Sì, ma vedremo in futuro cosa fare. Nel settore giovanile sono state fatte cose importanti. Chi siederà sulla panchina del Pescara? Un tecnico coraggioso e che sappia lavorare e puntare sui giovani»

IL MERCATO: «Tra i giovani quello che ha più possibilità è Bettella, ma faremo di tutto per trattenere Sottil e Del Sole. Mancuso? Potrebbe andare in A, ma molto dipenderà dalle operazioni che farà la Juventus. Antonio Bocchetti sarà il nuovo ds e lavorerà insieme a Repetto, che sarà ancora il responsabile dell’area tecnica».

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