Prima squadra

Venezia-Pescara 2-2, le pagelle dei biancazzurri

Brugman trascinatore

05.05.2019 10:04

A CURA DI CLAUDIO ROSA

Sfuma nel finale la vittoria al Pescara che, nonostante una partita difficile e mal giocata, va vicinissimo ai tre punti. Tutto rimandato invece per i playoff, merito di un Venezia che, ai punti, avrebbe forse meritato di più di un semplice pareggio che, classifica alla mano, tiene ancora la squadra di Cosmi in piena zona playout.

Fiorillo 6: giornata per certi versi noiosa per il portiere biancazzurro, chiamato in causa solo in un paio di circostanze. Si supera nel primo tempo sulla girata da fuori Segre, e poi su Besea nel secondo, ed incolpevole subisce gol da due rigori. Se proprio dobbiamo trovare il negativo, si fa spiazzare entrambe le volte da Domizzi. 

Balzano 5,5: inizia bene la partita spingendo tanto e soffrendo poco da quel lato un acciaccato Di Mariano. Rovina quanto di buono fatto nel primo tempo però, con una ingenuità enorme che procura il penalty agli avversari. Si rifà in parte nella ripresa, servendo un assist al bacio per Mancuso.

Scognamiglio 6-: novanta minuti di assoluta perfezione per l’esperto centrale biancazzurro, ormai diventato col passare della stagione una colonna portante della squadra. Quasi mai impegnato realmente dall’attacco veneto, si fa comunque trovare sempre pronto e mai fuori posizione. Anche lui però, macchia la sua gara con il fallo da rigore che da al Venezia la possibilità di pareggiare, a tempo quasi scaduto. 

Perrotta 6-: qualche sbavatura in più rispetto al suo compagno di reparto, ma porta a casa una prestazione nel complesso sufficiente. Perde la testa nel finale, facendosi ingenuamente ammonire. Diffidato, salterà l’ultimo match stagionale.

Del Grosso 6: gara diligente per il laterale di Pillon. Soffre poco la catena di destra del Venezia, restando sempre in posizione e disputando una partita pulita e concreta in fase difensiva. Pecca, se vogliamo, in quella offensiva, dove non è praticamente mai pericoloso.

Brugman 7: con l’assenza di Memushaj, gli veniva richiesta una partita da assoluto leader, e lui non ha deluso. Rapido, preciso ed elegante in mezzo al campo, è il migliore dei suoi nell’arco dei novanta minuti. Impreziosisce la sua partita con il gol dell’iniziale vantaggio, lui che non segnava proprio dalla partita d’andata con i veneti. Risultato finale che non accontenta a pieno i biancazzurri, ma l’uruguagio può tornare in Abruzzo soddisfatto dell’ottima prestazione personale.

Bruno 5.5: Pillon lo mette sul centrodestra, in sostituzione dello squalificato Memushaj. Ci mette grinta e passione in fase di non possesso, ma con la palla tra i piedi rallenta l’azione ed è spesso impreciso. 

Crecco 5.5: anonimo per gran parte della gara. Prova a farsi vedere, e l’impegno da questo punto di vista è una dote innegabile del ragazzo, ma nel pomeriggio veneto mancano qualità e quella corsa che lo ha contraddistinto durante la stagione.

Mancuso 6.5 Non pervenuto per settanta minuti, cerca disperatamente un posto in mezzo al campo dove giocare. Richiamato spesso da Pillon nel primo tempo, viene anche spostato sulla fascia opposta con la speranza che potesse trovare palloni giocabili. Totalmente assente, si risveglia con un lampo al settantacinquesimo, buttando in rete un pallone dosato benissimo da Balzano. Gol a parte, la prestazione continua a non essere esaltante. Un periodo nel complesso negativo per l’attaccante biancazzurro, che dovrà in qualche modo ritrovare la forma migliore per i playoff. (dall’85esimo Monachello, sv: Non valutabile. Entra nel momento di maggior spinta degli avversari, impegnandosi in prima persona anche in fase divensiva. Sorvoliamo sul gol dovorato che, a posteriori, costa due punti in classifica).

Bellini 5.5: spettatore non pagante della partita. In questi casi le colpe sono comunque da dividere tra il giocatore, che non è mai stato in grado di far salire la squadra, ed i compagni, incapaci di servirlo nei modi e tempi giusti. Ne viene fuori una partita pessima, che rallenta il piano di crescita dell’uruguagio, che qualcosa di buono nelle precedenti uscite l’aveva fatto intravedere (dal 60esimo Marras 5.5: entra per far salire una squadra in totale balia dell’avversario. Lui mette sul piatto qualità ed una buona corsa sulla fascia, che forse era mancata nel primo tempo. L’errore nel finale, trenta secondi prima del calcio di rigore, condiziona però il voto complessivo della sua mezzora in campo).

Sottil 6+: dopo il primo gol con la maglia biancazzurra, altra buona prestazione per il giovane laterale di Pillon. Comincia bene la partita, senza paura di tentare la giocata con la palla tra i piedi, e trova un cross telecomandato per Brugman, bravo poi a segnare di testa. Nella ripresa, subisce il baricentro alto del Venezia, abbassando sempre di più il suo raggio d’azione e spegnendosi col passare dei minuti. (dal 78esimo Capone, sv).

Pillon 6: un Pescara pigro quello visto in campo per gran parte della partita. Nonostante l’iniziale vantaggio, il gol del pareggio arriva dopo pochi minuti, ed anche nella ripresa è sempre il Venezia ad avere il pallino del gioco. Bravo comunque a leggere bene la partita col cambio di Marras, spostando Mancuso centrale e ridando qualità ad una squadra incapace di uscire in quel momento dalla propria metà campo. Sfortunato nel finale, i tre punti sarebbero stati comunque  moralmente troppo per ciò che le due squadre hanno mostrato nei novanta minuti. La sfida con Cosmi forse l’ha vinta quest’ultimo, con più rabbia e voglia di vincere per una salvezza ancora tutta da conquistare. Al Pescara non resta ora che giocare l’ultima partite della stagione, per un buon piazzamento in questi playoff da vivere da protagonista.

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